Livorno, condannato per omicidio non rientra in carcere dopo un permesso: arrestato

Stava scontando una condanna a trent'anni di reclusione per omicidio. Dopo un permesso premio di dieci giorni, ottenuto all'inizio di agosto, non era rientrato nel carcere di Livorno, dove era detenuto. Quindi, erano scattate le ricerche. La fuga di Luca Lupo, si è interrotta due giorni fa. La polizia di frontiera lo ha individuato e arrestato nei pressi del valico doganale Fernetti-Monrupino, a Trieste.

L'evaso era a bordo di un autobus di linea insieme alla convivente. Dopo gli accertamenti di rito, è stato tratto in
arresto e condotto nel carcere di Trieste, mentre la donna è stata denunciata per aver agevolato la latitanza del compagno.
Lunedì 4 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 05-09-2017 14:37

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2017-09-05 13:32:22
A quando le prossime ferie?
2017-09-05 13:22:44
Vorrei ricordare che la permissività non l'hanno inventata i giudici. Sono i POLITICI che scrivono le leggi che i giudici DEVONO applicare. Se, pertanto, un condannato a 30 anni per omicidio ottiene un permesso premio deve ringraziare il politico che ha varato la legge che glielo concede. Se il parlamento volesse essere più severo gli basterebbe abolire i benefici ai condannati per reati di violenza. P.Diamante Roma
2017-09-05 13:06:36
ma sei condannato a trent'anni? esci dopo l'ultimo giorno dei trent'anni.....semplice, e la buona condotta serve solo a non farti fare anni in più .....che paese meraviglioso
2017-09-05 13:00:57
dopo un permesso? e che pena è
2017-09-05 09:00:37
Di certo non premierei neanche chi ha concesso il permesso premio ad un condannato per omicidio. Qualcosa di sbagliato in queste leggi c'è
6
  • 180
QUICKMAP