Principio da salvare/ Ma quella legge resta una priorità

di Paolo Graldi
Si riaccende la polemica sulla legge che delimita i casi in cui invocare la legittima difesa. E configurare gli eccessi, fino all’omicidio volontario. Il caso che fa scendere in campo le opposte fazioni (chi la vuole più rigorosa e chi più larga) è quello dell’avvocato di Latina che ha sparato (alle spalle) a un ladro che stava assaltando la dimora del padre, arrampicato su una scala. Francesco Palumbo, avvocato, 47 anni, ha ripercorso attimo dopo attimo quei momenti terribili, da quando avvertito con tre sms...
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Martedì 17 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 01:09

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1 di 1 commenti presenti
2017-10-17 08:26:12
Era ovvio che, dal momento che i giudici vanno sempre molto leggeri verso tutti coloro che compiono crimini e malversano a ogni livello, i cittadini avrebbero preso delle contro misure, atte a difendere se stessi, i loro familiari e la loro proprietà. E' il malavitoso, il ladro, l' assassino e il corruttore che sono dalla parte del torto, e non chi si difende, ma troppi giudici non lo vogliono intendere, a meno che loro stessi o le loro famiglia vengano coinvolte e siano le vittime. Allora "la musica" cambierebbe nel giro di poche ore. Mesi addietro, un giudice ha disposto la chiusura di una discoteca perché il figlio minorenne era tornato ubriaco a casa. Possiamo star certi che da quella discoteca saranno usciti giovani minorenni ubriachi e impasticcati tutte le sere, ma al giudice non importava più di tanto e, infatti, non era mai intervenuto. Poi, una sera capita a suo figlio, e allora la discoteca viene fatta chiudere. Ecco che cosa sono i giudici italiani.
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