Rubato in chiesa a Modena capolavoro del Guercino. «Vale sei milioni». Polemica sull'allarme

Il quadro del Guercino
Un dipinto dal valore inestimabile del Guercino Ť stato rubato dalla chiesa di San Vincenzo in corso Canalgrande a Modena. L'opera sparita, il furto Ť stato scoperto oggi, √® la Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo, olio su tela di 293x184,5 centimetri datato 1639.



Era stata esposta fino a pochi giorni fa alla reggia di Venaria Reale di Torino. A dare l'allarme il parroco, attonito. La chiesa è a due passi dal tribunale e dalla Procura.



Il furto del quadro del Guercino √® certamente il pi√Ļ grave subito dal patrimonio artistico diocesano e cittadino negli ultimi decenni. Ma da settimane le chiese della provincia sono in balia dei ladri: da Polinago a Palagano, passando per Formigine, Fiorano e Frassinoro, molte chiese parrocchiali e frazionali sono state saccheggiate di calici, candelabri, arredi sacri e quadri di scarso valore artistico. Tanto che la diocesi era in allarme ed erano state intensificate le misure di sicurezza, per quanto possibile, nei luoghi di culto, soprattutto i pi√Ļ isolati.



Il furto nella chiesa di corso Canalgrande, però, appare clamoroso per il valore dell'opera rubata e per il fatto che i ladri hanno agito in pieno centro. Il maxi colpo fa tornare alla mente il furto commissionato negli anni Novanta da Felice Maniero che riuscì a rubare quattro quadri dalla Galleria civica di Modena, tra cui il ritratto di Francesco I del Velasquez e dipinti del Correggio. Lo stesso boss della mala del Brenta li fece poi ritrovare.



√ą una ¬ępala d'altare con un San Gregorio meravigliosamente abbigliato, un'opera monumentale della prima maturit√† dell'artista¬Ľ che pu√≤ valere ¬ętra i 5 e i 6 milioni di euro¬Ľ il dipinto rubato. Lo sottolinea Vittorio Sgarbi, che commenta il clamoroso furto e punta il dito sulle istituzioni alle quali attribuisce una ¬ęresponsabilit√† grave¬Ľ.



¬ęIn quella chiesa non c'era un sistema d'allarme -

sottolinea -: come √® possibile che la soprintendenza abbia permesso che un'opera cos√¨ preziosa rimanesse l√¨ senza sicurezze?¬Ľ. Un furto clamoroso, fa notare il critico ferrarese, ma anche inspiegabile, giacch√® si tratta di un'opera praticamente invendibile, ¬ęnon ci pu√≤ essere un committente, nessun museo e nessun privato la comprerebbe mai¬Ľ aggiunge, ¬ęsecondo me questo furto pu√≤ essere solo opera di una banda di stranieri inconsapevoli, gente che non sa nulla delle leggi di mercato e che forse pensa di chiedere un riscatto¬Ľ.



¬ę√ą un momento drammatico. Siamo impegnati con il Nucleo Tutela patrimonio storico e artistico dei carabinieri e non possiamo parlare molto. Ma √® chiaro che ci sono problemi enormi di economia e di risorse per tutelare l'immenso patrimonio artistico del nostro territorio. Magari avessimo le risorse per mettere l'allarme ovunque¬Ľ. Cos√¨ una funzionaria della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici per le province di Modena e Reggio Emilia risponde alle accuse di Sgarbi.



Dicendo di parlare anche a nome del Soprintendente, Stefano Casciu, il funzionario spiega: ¬ęIl nostro compito principale √® la tutela dei beni. Non sempre i nostri suggerimenti vengono seguiti. Posso dire che il Guercino in questione era in una parrocchia e dunque in custodia alla Curia. Non c'era allarme, ed √® buona norma che in assenza di allarme i luoghi di custodia siano chiusi. La parrocchia era chiusa, in effetti. Purtroppo i malviventi sono pi√Ļ veloci di noi e sono capaci di tutto. Ma ripeto, mettere sotto tutela tutte le opere d'arte presenti √® un compito al di sopra delle nostre possibilit√† economiche¬Ľ.
Mercoledì 13 Agosto 2014 - Ultimo aggiornamento: 14-08-2014 16:28
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4 di 4 commenti presenti
2014-08-14 14:39:00
La soluzione è semplice Quando accadono cose spiacevoli, cataclismi, gravi incidenti..... il Papa prega. Preghi anche questa volta e il quadro tornerà fuori in un attimo
2014-08-14 13:40:00
I predoni... ...hanno capito che anche le Chiese sono buon bottino!
2014-08-14 09:29:00
perché difendersi? videocamere, allarmi ecc. processi veloci, delinquenti in galera e alla terza condanna si butta la chiave.
2014-08-13 18:04:00
patrimonio a rischio Purtroppo il patrimonio artistico del nostro Paese √® tutto a rischio, quello delle chiese poi ancor di pi√Ļ perch√® in molti luoghi di culto non ci sono videocamere di sorveglianza o allarmi. Speriamo che gli ecclesiastici provvedano.
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