Firenze, giallo sulla morte di Ashley studentessa-artista americana strangolata

di Silvia Pasquini
FIRENZE - Strangolata. E probabilmente da qualcuno che conosceva e aveva fatto entrare in casa. È stata trovata così, senza vita e con i segni di una stretta sul collo, nel suo appartamento di via Santa Monica, nel quartiere di Santo Spirito, Ashley Olsen, 35 anni, americana, che viveva da un paio di anni nel cuore del centro storico di Firenze. Una morte misteriosa, su cui si stanno concentrando le indagini della squadra mobile, che sta procedendo – al momento senza indagati - per omicidio. A portare subito le indagini verso un delitto dai contorni ancora tutti da definire sono appunto quei segni sul collo, una serie di graffi ed ecchimosi tipici di uno strangolamento. Non è chiaro e bisognerà appurarlo con le analisi della Scientifica se la donna, una bionda molto avvenente, abbia tentato di difendersi e a sua volta abbia ferito il suo aggressore. E' tutto avvolto ancora nel buio.

IL FIDANZATO
Le indagini al momento non tralasciano nessuna pista. Secondo quanto ricostruito fino ad ora dalla polizia, Ashley Olsen, originaria della Florida, quando è stata trovata nel pomeriggio di ieri era ormai morta da tempo, come minimo il decesso risale a 48 ore.A dare l'allarme è stato il fidanzato, un pittore quarantenne fiorentino, che non aveva sue notizie da tre giorni. Secondo quanto ha raccontato alla polizia, avrebbero litigato ma non vedendola e non riuscendo a mettersi in contatto con lei telefonicamente, si è preoccupato ed è andato all'appartamento.

 

PORTA CHIUSA
Ma nessuno apriva la porta, così l'uomo ha chiesto alla proprietaria di casa di prendere le chiavi per andare a vedere con lui cosa fosse successo. E' così che i due hanno trovato Ashley senza vita e hanno dato l'allarme al 118, che arrivato sul posto non ha potuto far altro che constatare la morte ormai da diverse ore.
In quell'appartamento al primo piano è arrivata subito la polizia, che ha transennato la strada ed ha avviato i rilievi. Secondo i primi accertamenti degli inquirenti, la 35enne sarebbe stata strangolata, anche se sarà l'autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni a confermarlo. Oltre alle indagini della squadra mobile e della scientifica, sul posto è arrivata anche la polizia postale, che ha sequestrato il computer della vittima, su cui saranno fatti i controlli cercando di ricostruire le ultime ore della donna e gli ultimi contatti avuti prima di venire uccisa.

GLI AMICI
Nel pomeriggio di ieri intanto in questura sono state ascoltate diverse persone: il fidanzato e la padrona di casa, i primi a trovare il cadavere, oltre agli amici della vittima e ai commercianti della zona ai quali è stato chiesto aiuto per ricostruire i movimenti della giovane americana.

Ashley Olsen era arrivata a Firenze alcuni anni fa per studiare e stare vicino al padre, insegnante a Firenze e appassionato d'arte. Passione che è stata trasmessa anche alla figlia che ha trovato lavoro nel mondo dell'arte come promotrice di eventi e di incontri culturali.

LA PASSIONE
Ha un profilo Facebook e Instagram dove appare sorridente e solare insieme a tanti amici ed è descritta da chi l'ha conosciuta come una persona riservata. Nel quartiere dove viveva era conosciuta e veniva spesso vista in giro con il suo cane beagle, forse l'unico testimone dell'omicidio. Era fidanzata da due anni con il pittore fiorentino, anche lui descritto come tranquillo e quotato come artista.

Adesso le indagini si concentrano sul computer della vittima e sull'autopsia, dalla quale gli inquirenti cercheranno di capire a quando risalga la morte della donna. Dai primi esami esterni del cadavere sembra comunque esclusa la violenza sessuale.
Domenica 10 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 15:15
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
QUICKMAP