Treviso, l'assistente indagata per finte vaccinazioni: «Falso, le ho sempre fatte»

Emanuela Petrillo, 39 anni
di Paolo Calia
«Sono da sempre favorevole ai vaccini. E li ho sempre somministrati applicando tutti i protocolli previsti». Emanuela Petrillo, 30 anni, l'assistente sanitaria dell'Usl 2 travolta dal ciclone delle finte vaccinazioni, respinge ogni accusa. Parla attraverso l'avvocato Paolo Salandin e nega di aver fatto finta di effettuare le iniezioni di vaccino ai bambini trevigiani. Difende il suo lavoro e la sua etica. Nel giro di 24 ore è diventata il mostro che opera nell'ombra mettendo in pericolo la salute dei più piccoli. Un'immagine che vuole cancellare.

Ma l'Usl 2 insiste. Francesco Benazzi, direttore generale, è sicuro che quell'assistente abbia combinato dei veri e propri disastri: «Abbiamo fatto il test degli anticorpi su 26 bambini vaccinati dall'assistente e in 23 casi l'esito è stato negativo, quindi non è stata riscontrata la presenza del vaccino. Forse non ci sarà un profilo penale, ma dal punto di vista amministrativo siamo sicuri che la nostra dipendente ci ha recato un danno gravissimo non svolgendo i suoi compiti, compromettendo l'immagine dell'azienda e costringendoci a spese non previste. Penso che si arriverà al licenziamento. E le chiederemo i danni, che abbiamo quantificato in 100mila euro».
Venerd├Č 21 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:12

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2017-04-22 07:41:38
Caccia alle streghe
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