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Sabato 25 Maggio
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Primo Piano
Coniugi sgozzati, Rosetta massacrata
davanti agli occhi del marito |


UDINE - Spietati killer per pochi monili in oro. Li hanno attesi al rientro dopo una giornata di lavoro, in piena stagione turistica, sicuri che con sé avessero l'incasso del negozio di coltelli,tenuto aperto fino alle undici di sera, e ancor più che in casa ci fosse una sorta di tesoro, in contanti, custodito in cassaforte. Né l'una né l'altra cosa. Forse è questa circostanza ad aver scatenato la furia bestiale con cui hanno infierito sui due commercianti, costretti a una lenta agonia, torturati perché rivelassero il nascondiglio.
Miravano a un bottino consistente, e da rapinatori si sono trasformati in feroci sicari quando non hanno ottenuto ciò che cercavano. Erano almeno in due, armati di coltelli. Contavano sulla metodicità di Rosetta Sostero, 65 anni, e del marito Paolo Burgato, 69, titolari della storica coltelleria in via Udine, che raggiungevano sempre in bicicletta, così come in bicicletta tornavano nella villa di via Annia 12.
Un bersaglio facile. Una coppia di anziani indifesi, che percorreva sempre la stessa strada e alla stessa ora e che entrava sempre da quel maledetto garage. Un gioco da ragazzi, avranno pensato nel pianificare l'agguato poi sfociato in carneficina. I coltelli molto probabilmente li avevano con sé giusto per terrorizzarli, per farli parlare subito, senza perdere tempo. Invece li hanno sottoposti a sevizie disumane fino ad ammazzarli, massacrando Rosetta davanti agli occhi di Paolo per spingerlo a consegnare i soldi.
Le tracce di sangue al piano superiore farebbero pensare che l'abbiano trascinato per le stanze alla ricerca del forziere. Ha un cordino dello stendibiancheria legato al polso. Mentre a Rosetta l'hanno stretto attorno al corpo. Se ne sono andati lasciando uno scenario da incubo, raccapricciante. Il pavimento del bagno inondato di sangue, i corpi dei due coniugi a faccia in su, quello della donna resa irriconoscibile dalla lama e dalle percosse, entrambi sgozzati.
Sono fuggiti con alcuni gioielli raccattati nella camera, come avrebbe confermato il figlio Michele che ieri insieme al magistrato e ai carabinieri è tornato nell'abitazione dei genitori per verificare cosa mancasse. È stato lui a scoprire l'orrore domenica mattina verso le nove e mezza. È stato ascoltato a lungo dagli inquirenti per ricostruire il contesto familiare, per capire se qualcuno avesse minacciato lui o i genitori, per verificare se avesse notato presenze sospette. Difficile ricondurre un omicidio tanto spietato a dei balordi. I militari stanno setacciando il territorio e gli ambienti della malavita locale.
Qualcuno avrebbe visto allontanarsi un'auto con targa straniera ma siamo a Lignano, ad agosto, e i turisti da oltre confine sono centinaia di migliaia. La svolta nelle indagini giungerà dai riscontri scientifici e di laboratorio. Da incrociare con i risultati dell'autopsia eseguita ieri sui due cadaveri.  Martedì 21 Agosto 2012 - 09:55 Ultimo aggiornamento: -
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