Conad ritira le vongole veraci di Goro: «Contengono un batterio pericoloso»

di Luisa Mosello
Spaghetti con le vongole? Meglio di no. Almeno non con quelle appena richiamate della Conad che ha ordinato il ritiro dai suoi supermercati di tutt’Italia di un lotto di vongole veraci  per la presunta presenza di Escherichia Coli oltre i limiti di legge. A comunicarlo è la stessa azienda, che si scusa per il disagio arrecato. E soprattutto per i potenziali danni alla salute dei consumatori perché il batterio in questione è responsabile di gravi problemi all’apparato digerente. Le confezioni a rete incriminate sono quelle della vongola verace (nome scientifico Tapes semidecussatus o Tapes philippinarum perché è una specie alloctona di origine asiatica) allevata in Italia e prodotta da Ittica San Giorgio s.r.l.. Il lotto ritirato è quello contrassegnato con la sigla 14G1 ed è da 3 o 5 chili. Per identificarlo è utile leggere le date di confezionamento che vanno dal 17 al 19 ottobre scorso. Il codice Ean è 2196850.
 
La ditta produttrice ha sede a Goro in provincia di Ferrara, lo stesso paese che in questi giorni è balzato agli "oneri" della cronaca per il respingimento delle donne migranti e fa parte di  una delle aree italiane più fertili per la molluschicoltura ovvero il Delta del Po. Dove esiste un Consorzio con ampi impianti di allevamento in acquacoltura in Concessione Demaniale Marittima nella Sacca di Goro che, grazie alle sue caratteristiche, è stata oggetto di una cospicua raccolta di cozze e vongole veraci su banco naturale sin dagli anni Settanta. La vongola verace d’origine filippina è stata introdotta nella laguna intorno alla metà degli anni Ottanta. Ha una robusta conchiglia di forma ovale con sottili striature radiali e la taglia comune è 3-5 centimetri e viene allevato in prossimità del litorale e nelle lagune costiere soprattutto dell'Alto Adriatico. La pesca viene effettuata manualmente usando un particolare attrezzo, simile ad un grande rastrello, che in dialetto viene chiamato "rasca".

Chi avesse acquistato le vongole indicate non deve consumarle ma riportarle nel supermercato in cui sono state acquistate. «Al fine di scongiurare qualsiasi possibile rischio per la salute- raccomanda Conad- i clienti che fossero in possesso di confezioni appartenenti al medesimo lotto sono invitati a riportarle in qualsiasi punto di vendita Conad, che provvederà alla sostituzione con altro prodotto o al rimborso.
Venerdì 28 Ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento: 01-11-2016 16:48

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5 di 20 commenti presenti
2016-10-28 15:32:31
Dieci giorni dopo la data di confezionamento??? Chi le ha comprate le avra' gia' mangiate da un pezzo....
2016-10-28 15:50:08
Eh ma se sono state confezionate 10 giorni fa, mi sa che oramai sono state tutte mangiate... un po' tardivo come avviso...
2016-10-28 16:20:57
ma pensa un pò che coincidenza....
2016-10-28 16:32:17
Conad ritira le vongole veraci di Goro. Per legge tutti i Mitili devono essere venduti vivi, vongole comprese, questo per garantire la freschezza del prodotto che di norma va consumato al massimo entro le 24 ore. Il lotto incriminato è stato confezionato tra il 17 e il 19 ottobre esattamente 11 giorni fa. Inutile allarmare e terrorizzare i consumatori il danno è Servito.
2016-10-28 16:34:30
In linea generale, sarebbe simpatico se consumassimo meno alimenti conservati. Intendiamoci, anche nel mio frigo c'è qualche surgelato, ma non dobbiamo illuderci che alimenti in busta, scatole, scatoletta etc., di chiara provenienza industriale, siano immuni da insidie. Tutta la roba panata (quindi prefritta!) che mangiano anche i bambini, le verdure in busta... Compatibilmente con i ritmi della vita di oggi, tornare alla consapevolezza di ciò che mangiamo, scoprire il cibo manipolandolo e annusandolo (mai fatto? Portate sempre al naso quello che cucinate, risveglierete ricordi) non farebbe affatto male. Mangiare meno ma mangiare meglio non sarebbe una buona idea?
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