Cannabis, "semina proibita" di Cappato a Milano: il leader radicale identificato dalla polizia

I Radicali guidati da Marco Cappato hanno seminato cannabis in piazza Duca d'Aosta a Milano, fra la stazione Centrale e la sede del Consiglio regionale della Lombardia, in occasione della Giornata mondiale della Cannabis. Al termine della "semina proibita", Cappato è stato identificato dalla Polizia che ha sequestrato alcuni dei semi distribuiti ai passanti.

 


Cappato ha spiegato ai giornalisti la campagna di legalizzazione della cannabis sostenuta dai Radicali, mostrando la bustina (con lettera di accompagnamento) contenente il seme a disposizione di tutti per consumare da sé senza rivolgersi alla criminalità. Secondo l'esponente dei Radicali, siamo «nelle ultime settimane utili perché il Parlamento riprenda la discussione della legge sulla cannabis, altrimenti dovremo attendere altri due o tre anni per farlo», essendo vicina la fine della legislatura. «Non pretendiamo - ha aggiunto Cappato - che il Parlamento sia d'accordo al 100% con noi, ma pretendiamo un'assunzione di responsabilità». Un appello è stato formulato anche perché il Consiglio regionale lombardo discuta un progetto di legge sulla cannabis terapeutica già depositato ma fermo. 

«La Digos ha fatto correttamente il suo dovere. Ci scusiamo per avere occupato per un'ora le forze dell'ordine, ma il nostro obiettivo è di liberarli in futuro da un inutile carico perché si occupino di reprimere i veri crimini che danneggiano i cittadini», ha poi affermato Cappato parlando coi giornalisti a Milano dopo essere stato identificato dalla Polizia. All'esponente dei Radicali sono stati fatti sottoscrivere due verbali: uno per il sequestro del seme, l'altro per istigazione alla semina. 

 
Giovedì 20 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 23:06

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2 di 2 commenti presenti
2017-04-20 20:10:47
in effetti a leggere di continuo sequestri di quintali,,,viene da chiedersi se si può fermare un traffico tanto richiesto? forse è meglio legalizzala con le dovute cautele ,,,, è rischioso però la realtà è fatta di numeri consumati,,,, il problema rischio esiste anche con divieto. fate vobis
2017-04-20 17:02:23
Ma legalizziamola!!!
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