Camorra, duro colpo al clan Contini: sequestrati 41 distributori di benzina

Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un provvedimento di confisca, emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea, di beni, complessi aziendali e quote societarie per un valore di circa 320 milioni di euro riconducibili ad esponenti del clan camorristico Contini e a loro prestanome. Il decreto di confisca è stato emesso nei confronti di Gerardo e Ciro di Carluccio, quest'ultimo considerato il cassiere del clan e uomo di fiducia del boss Edoardo Contini.

Le indagini hanno consentito di accertare che i fratelli Di Carluccio gestivano di fatto numerose attività economiche, che spaziavano dal commercio al dettaglio di carburanti alla gestione di bar, al commercio di oro e preziosi, agli investimenti immobiliari e alla concessione di prestiti in denaro. Tra i beni confiscati figurano 41 impianti di distribuzione di carburanti, la maggior parte dei quali a Napoli, su alcuni tratti autostradali campani e in Molise, 20 bar dislocati tra le province di Napoli e Avellino, tre rivendite di tabacchi tra Napoli e provincia, 4 ditte di oreficeria tra Napoli e Torre del Greco e 3 società di torrefazione di caffè nella zona industriale di Napoli. Nei confronti di Ciro e Gerardo Di Carluccio è stata disposta inoltre la misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza, rispettivamente per la durata di 5 e 4 anni, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. 
Mercoled├Č 5 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:00

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