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Camorra, arrestato Tony Marciano
Colpo al clan Gionta: 22 in manetteI pm: «Il neomelodico si esibiva alla festa di Torre Annunziata e veniva pagato con la droga. Nelle sue canzoni attacchi ai pentiti» |


NAPOLI - Questa notte i Carabinieri del nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno arrestato 22 persone ritenute affiliate al clan camorristico “Gionta”, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.L'accusa è di spaccio e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravati dal metodo mafioso e dal carattere transnazionale dell’attività illecita.
Nel corso delle indagini i militari dell’Arma hanno documentato che gli indagati erano dediti al traffico dall’Olanda di ingenti quantitativi di cocaina, hashish, marjuana e amnésia (un micidiale mix di marijuana e droghe pesanti con effetti deleteri sul sistema nervoso centrale). Con la droga importata dall’estero il gruppo riforniva numerose piazze di spaccio gestite o comunque sotto il controllo dal clan Gionta a Torre Annunziata e nei comuni limitrofi. Tra gli arrestati anche un famoso cantante neomelodico campano, Tony Marciano.
La droga. Tony Marciano veniva invitato proprio dal clan ad esibirsi in occasione della principale festa di Torre Annunziata, quella della Madonna della Neve. Lì veniva retribuito anche con delle sostanze stupefacenti, dal momento che il cantante è un forte consumatore di cocaina e crack. Il fatto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Claudia Picciotti su richiesta dei pm Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa. Sono numerosi i collaboratori di giustizia che hanno indicato in Tony Marciano (all'anagrafe Ciro Marciano) un personaggio molto vicino al clan Gionta, «tanto da essere costantemente invitato alle cerimonie private degli affiliati e degli esponenti di quella organizzazione, ma anche della cosca dei Gallo».
Le canzoni. «Il collegamento di Marciano con gli elementi di vertice dei clan di Torre Annunziata - scrive il giudice - è confermato dalla circostanza che taluni lavori discografici, alla luce delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, sono stati direttamente pubblicati a spese degli affiliati di quelle organizzazioni. La semplice disamina di taluni dei suddetti brani, come "Nun ci amm' arrennere" e "Nun po fernì" - si legge ancora nell'ordinanza - dimostra come Marciano attraverso gli stessi intenda veicolare messaggi chiaramente apologetici della camorra e volti a disprezzare la figura dei collaboratori di giustizia».  Mercoledì 04 Luglio 2012 - 09:39 Ultimo aggiornamento: -
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