Brindisi, nascondeva la droga nel pannolino del figlio di 2 anni: «Da grande sarà un camorrista»

Nascondevano lo stupefacente, già diviso in dosi, addosso ai figli, all'epoca di soli 5 e 7 anni, per eludere i
controlli delle forze dell'ordine. È quanto hanno accertato i carabinieri del Comando provinciale di Brindisi, che stamane hanno arrestato in vari comuni della provincia e a Grottaglie (Taranto), 13 persone, tra le quali i genitori dei due piccoli. Si tratta di R.P., 30 anni e della compagna M.F., 26, entrambi di Ceglie Messapica.

 Ai due genitori è stata anche contestata una aggravante specifica prevista da un decreto in materia di stupefacenti. Sei le ordinanze in carcere e 7 ai domiciliari, tra queste ultima quella a carico della madre dei piccoli. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi. L'accusa è di concorso in traffico e detenzione illeciti di quantità ingenti di sostanze stupefacenti.
L'indagine, partita a febbraio 2013 e terminata giugno 2015, anche con l'ausilio di intercettazioni ambientali e telefoniche e servizi di osservazione e pedinamento, ha documentato il traffico e la detenzione di ingenti quantitativi di cocaina, marijuana ed hashish, di cui il ruppo si approvvigionava principalmente nella provincia di Bari. Lo spaccio avveniva nei comuni brindisini di Villa Castelli, Oria, Ostuni e Ceglie Messapica, e a Grottaglie, nel tarantino.

Le intercettazioni «Papà prendi i soldi e poi comprami gli occhiali»: è una bimba di 5 anni a chiedere al genitore, poi arrestato per spaccio, l'acquisto di un paio di occhiali con il denaro proveniente dalla vendita della droga, 'operazionè di cui la piccola è consapevole. Alla bambina, secondo quanto emerge dalle indagini condotte dai carabinieri e coordinate dal pm Milto Stefano De Nozza anche con intercettazioni, veniva richiesto dai genitori di nascondere la sostanza: «Tienila qui - dice il padre - mi raccomando se ci fermano i carabinieri fai finta di niente». Oltre alla piccola, veniva utilizzato anche un bimbo di 2 anni. Sono 21 gli episodi accertati. In diversi casi sono stati eseguiti sequestri di stupefacente fino a 10 chili.

«Sta imparando bene, da grande sarà un camorrista di m?». È quanto afferma orgogliosa in una delle conversazioni intercettate nell'ambito dell'inchiesta la madre di un bambino di due anni nei cui pannolini veniva nascosta la droga.
A quanto emerso dall'inchiesta, la sostanza stupefacente veniva nascosta nei pannolini indossati dal bambino di due anni e nelle tasche dell'altra figlia, di 5 anni. Entrambi, nonostante la tenera età, venivano istruiti sul comportamento da tenere qualora fossero stati fermati e controllati dalle forze di polizia. A quanto dichiarato dal procuratore della Repubblica, Marco Dinapoli, opportuna segnalazione sarà inoltrata anche al Tribunale dei minori di Lecce.
Martedì 26 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 18:47

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