Etruria, giallo su fuga di 288 milioni:
si ipotizza il reato di bancarotta

di Valentina Errante
La somma l’ha fatta il commissario liquidatore dell’ex Bpel, Giuseppe Santoni: 288 milioni di euro. E’ la cifra che i correntisti hanno ritirato dai depositi dell’ex Banca Etruria tra l’inizio di ottobre e il 18 novembre, la vigilia del bail-in, il decreto del governo che ha ”salvato” le quattro popolari (CariFerrara, Banca Marche, Popolare dell'Etruria e CariChieti) azzerando il valore di obbligazioni subordinate e azioni.

E adesso la procura di Arezzo vuole identificare i titolari di quei conti che con i prelievi a sei zeri hanno ulteriormente impoverito la banca, per stabilire se avessero ricevuto informazioni privilegiate sul destino dell’istituto. Lunedì il Tribunale sarà chiamato a decidere sullo stato di insolvenza dell’ex popolare: 1 miliardo e 170milioni di euro il buco accertato. L’esito sembra scontato e, di conseguenza, anche la direzione dell’inchiesta che, dopo una dichiarazione di insolvenza, ipotizzerebbe quasi d’ufficio il reato di bancarotta. Forse anche preferenziale, a giudicare dagli episodi che hanno preceduto la decisione del governo. 

CONTI SVUOTATI
«La situazione di liquidità - si legge nel ricorso depositato da Santoni lo scorso 28 dicembre - si presenta assai critica, atteso che, secondo quanto emerge dalle informazioni dei commissari straordinari, le riserve liquide sono inadeguate, per effetto dei deflussi dei fondi che hanno interessato la banca. In particolare, il saldo netto alla data del 18 novembre (335 milioni di euro, il 4,6% del totale attivo) è diminuito di 288 milioni da inizio ottobre. La situazione è fortemente aggravata dall’elevato grado di concentrazione della raccolta, che espone la banca al rischio del ritiro dei depositi anche di singoli depositanti (i primi 16 clienti detengono circa il 9%)».

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Mercoledì 3 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 04-02-2016 09:02

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2016-02-03 11:06:43
Ammesso che la gente potesse sapere qualcosa sulle difficoltà della banca, sarebbe un reato ritirare i propri soldi e trasferirli altrove? A me non sembra proprio, se siamo ancora in un paese libero, o no?
2016-02-03 12:00:37
Adesso vogliamo i nomi di questi personaggi, ma visto come funziona la magistratura ci credo poco visto come è succube alla politica.
2016-02-03 12:36:02
questa e' pura rapina altro che bancarotta.
2016-02-03 15:08:54
Ha ragione tira proprio una gran brutta aria. Non mi pare che abbiano ottenuto un ingiusto guadagno, semmai hanno evitato un'ingiusta perdita.
2016-02-03 16:49:15
più' che altro chi ha suggerito, magari consapevole di aver fatto danni..
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