Grosseto, automobilisti picchiano medico e infermieri dell'ambulanza che blocca il traffico

Aggrediti un medico e gli infermieri del 118 durante un intervento di soccorso a Montepescali (Grosseto). L'ambulanza è intervenuta in soccorso di un paziente con una crisi respiratoria. L'autista ha parcheggiato l'ambulanza in strada, bloccando il traffico. Dopo l'intervento, quando gli operatori del 118 sono tornati al mezzo di emergenza hanno trovato tre auto con a bordo alcune persone, tra loro anche una madre con un bambino, che alla vista dei soccorritori hanno iniziato a offendere, tirando sassi e profferendo offese perchè la strada era bloccata.

«L'aggressione di cui sono stati vittima i sanitari e il volontario di servizio sull'ambulanza del 118 è un episodio che denota un'assoluta mancanza di senso civico e di rispetto verso gli altri: rispetto per chi in quel momento aveva bisogno di soccorso e per chi gli stava prestando assistenza - ha detto il direttore generale della Usl Toscana Sud-Est, Enrico Desideri -.

I medici e il volontario stavano facendo il loro dovere, peraltro su un codice giallo e su una paziente con difficoltà di mobilizzazione e trasporto, che richiedeva la presenza di tutto l'equipaggio all'interno dell'abitazione e la massima vicinanza possibile dell'ambulanza. Il comportamento tenuto da alcuni automobilisti è inaccettabile ed è nostra intenzione agire di conseguenza. Il mio totale sostegno agli operatori sanitari e del volontariato che prestano servizio ogni giorno, con impegno e abnegazione, nei diversi ambiti dell'assistenza ai cittadini. Il loro lavoro al servizio della comunità è la migliore risposta a questo genere di comportamento».
Giovedì 4 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 05-02-2016 16:44

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5 di 11 commenti presenti
2016-02-04 19:43:10
Ma dove vai con un Paese così?
2016-02-04 23:35:39
Riferita così sembra ineccepibile ma sentirei anche la versione degli automobilisti.
2016-02-05 05:17:10
Sono stato presente quando a Roma una ambulanza aveva per nezz'ora bloccato una via a senso unico, imbottigliando parecchie vetture. Bastava spostare il loro mezzo di 10 centimetri per far passare le auto, senza dover ostruire l'altra strada, la via del Grano. Non volevano farlo, infischiandosi degli altri. Quella non era abnegazione ma arroganza.
2016-02-05 07:51:27
Annamo bene, annamo proprio bene.
2016-02-05 07:51:46
Prendere generalità degli aggressori e sbatterli dentro per un po'. All'uscita dal carcere, dopo qualche giorno, sorpresina: patente ritirata: gente così non può circolare...Interdizione da pubblici uffici e ovvia segnalazione al casellario giudiziale. Così, tanto per gradire....
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