Sanremo, licenziato il vigile in mutande: timbrava il cartellino e se ne andava al mare

È stato licenziato il 'vigile in mutande', il dipendente del Comune di Sanremo diventato suo malgrado il simbolo dei furbetti del cartellino scovati dalla Guardia di finanza nell'inchiesta 'Stakanov' sull'assenteismo nel Comune di Sanremo. Lo anticipano il Secolo XIX e La Stampa.

Già erano stati licenziati due messi notificatori e due operai specializzati. Ieri è stato il turno del vigile (il provvedimento tra l'altro gli è stato recapitato da alcuni colleghi), due messi notificatori e un operaio. Ma la lista
è probabilmente destinata a allungarsi e l'ufficio procedimenti disciplinari del Comune di Sanremo sarà chiamato a un super lavoro, viste le oltre 200 posizioni da esaminare e le relative audizioni.

Il vigile Alberto Muraglia, 53 anni, è uno dei 35 dipendenti del comune di Sanremo che, conclusa l'indagine, venne arrestato e messo ai domiciliari. La misura, revocata qualche giorno fa, era stata sostituita dalla interdizione ai pubblici uffici per 10 mesi. Ma per il vigile non era ancora finita: qualche giorno fa ha scoperto di esser sotto inchiesta da parte della procura di Imperia anche per il reato di falso ideologico, per avere comminato multe fuori dall'orario di servizio. Accertamenti sono in corso anche sul fatto che il figlio di Muraglia, nel periodo di poco antecedente all'indagine sull'assenteismo, lavorava per una ditta che si occupava di effettuare rimozioni forzate per il Comune. Al vaglio ci sono decine di contravvenzioni.

«Non ho ancora letto a fondo il provvedimento, ma sicuramente lo impugneremo, perchè il mio assistito si è puntualmente giustificato delle contestazioni». Così l'avvocato Alessandro Moroni, di Sanremo, commenta la notizia del licenziamento di Alberto Muraglia. L'avvocato Moroni, che difende Muraglia assieme all'avvocato Luigi Alberto Zoboli, ha sostenuto sin dall'inizio che il suo assistito quella mattina si doveva ancora mettere in pantaloni, in quanto stava uscendo per un servizio urgente al mercato. E negli interrogatori successivi al blitz della Finanza compiuto il 22 ottobre scorso aveva anche detto: «Mi è capitato di smontare dal servizio, di arrivare a casa e ricordarmi di non aver timbrato. Per evitare di rivestirmi sono andato a strisciare il badge anche in pigiama».
Domenica 24 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 26-01-2016 13:09

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