Agrigento, difende una donna da apprezzamenti pesanti: accoltellato e ucciso davanti al pub

Un ventiduenne, Marco Vinci, bracciante agricolo di Canicattì (Ag), è morto dopo essere stato accoltellato davanti ad un pub del paese. Il giovane, nella tarda serata di ieri, aveva preso le difese di un'insegnante di 38 anni che era in sua compagnia. Troppi gli apprezzamenti, anche pesanti, che un trentaquattrenne, Daniele Lodato, stava rivolgendo alla donna. Sarebbe così nata una lite fra i due uomini. Ed è durante questo scontro che Vinci è stato accoltellato.

Il bracciante agricolo è morto durante il trasporto, con un'autoambulanza del 118, verso l'ospedale «Barone Lombardo». I carabinieri hanno ricostruito l'accaduto e hanno fermato Lodato. L'uomo, al momento, è ancora in caserma.

Lodato dopo la lite si è allontanato per procurarsi un coltello, con il quale ha poi colpito Vinci. Quest'ultimo è stato colpito da alcuni fendenti allo stomaco. Numerosi i testimoni della fase iniziale della rissa. Anche l'accoltellamento avrebbe avuto dei testimoni, che in caserma hanno verbalizzato la loro versione.
Domenica 18 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 19-06-2017 14:53

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5 di 24 commenti presenti
2017-06-19 11:49:06
Responsabile ambientale è la nostra cultura distruttiva. Imitiamo degli altri solo il peggio. Il pub è una infima realtà dei popoli anglosassoni, che risponde alla loro domanda d'alcool, di un livello fino a ieri a noi sconosciuto. In Italia, c'erano le bettole, le osterie, ma non ci si portavano le signore. Poi qualcuno ha iniziato a corteggiare gli ubriaconi, "nobilitando" gli esercizi di mescita al rango di quelli anglosassoni, col corredo di socialità (alcolica) che quei locali pretendono di avere nei loro paesi di origine. L'attrattiva così conquistata li rende frequentabili anche da persone più civili, da coppie, che tuttavia non si accorgono di entrare in contatto con frequentatori non sempre gradevoli, che l'alcool induce alla violenza. Qui sembra trattarsi di un aggressivo che cerca la lite (altrimenti non avrebbe offeso una donna accompagnata), che poi agisce totalmente in preda ai fumi dell'alcool, come aveva già in programma di fare. Non aveva il coltello a portata di mano, lo è andato a cercare. Non solo i futili motivi, come aggravante c'è pure la premeditazione.
2017-06-19 09:37:44
cara "piccola" le parole non lo riporteranno mai in vita......
2017-06-19 08:34:58
@ Fabio Ficara, fatti i conti: gli italiani sono circa 60 milioni. Gli stranieri regolari circa 3 milioni mentre gli irregolari sono stimati, credo in difetto, in circa 6 milioni. In soldoni, gli immigrati sono 10 volte piu' propensi al crimine degli italiani.
2017-06-18 21:15:18
Che schifo di uomo spero per lui il carcere a vita.
2017-06-18 20:14:20
Povero ragazzo!Ergastolo senza attenuanti per l'assassino,ma purtroppo,per via degli sconti di pena,ecc. al massimo tra vent'anni uscirà.
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