Mattarella: Tricolore simbolo di unità anche per i nuovi italiani

Celebrazioni dell'anniversario del Tricolore a Reggio Emilia
«Il Tricolore italiano, che i costituenti hanno voluto come vessillo della Repubblica, è simbolo di unità del nostro Paese, nel processo storico nazionale che ha portato prima alla costruzione dello Stato unitario, poi alla sua rinascita su basi democratiche e di libertà». Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel giorno in cui si celebra il vessillo nazionale

 «Nella Giornata nazionale della Bandiera - aggiunge - a 219 anni della proclamazione del Primo Tricolore d'Italia, intendo sottolineare come questo tratto identitario costituisca per tutti noi un patrimonio irrinunciabile di valori, di significati, di radici comuni. La nostra bandiera abbraccia il primo e il secondo Risorgimento italiano e, collocata com'è tra i principi fondamentali della Costituzione, rappresenta l'emblema dei valori di democrazia, di giustizia sociale, di rispetto dei diritti dell'uomo, di solidarietà, ivi affermati».

 «La nostra bandiera - che viene issata dai nostri militari nelle missioni dei pace all'estero, che viene esposta nelle sedi dello Stato e delle Autonomie locali, che viene sventolata dai cittadini nelle ricorrenze o nelle manifestazioni sportive - è espressione della spinta all'identità e all'impegno comuni». 

 «L'unità del Paese - prosegue il presidente della Repubblica nel suo messaggio - è un presupposto della Repubblica, ma è anche un suo obiettivo primario. Unità tra i territori, rispettandone le peculiarità e aumentando la collaborazione. Unità del corpo sociale. Unità tra le generazioni». «Unità nell'esercizio e nel riconoscimento di diritti e doveri: è proprio il compimento del dettato costituzionale, a partire dall'effettiva uguaglianza e dalle pari opportunità dei cittadini, a rafforzare quella dimensione nazionale che può renderci più forti e fare dell'Italia una protagonista dell'Unione europea».

 «Il Tricolore - conclude Mattarella - è ora la bandiera anche dei nuovi cittadini italiani, che da anni vivono e lavorano con noi e che amano con noi la Patria comune. Il simbolo dell'unità, dunque, è anche un segno di apertura. È una risorsa che può aiutarci ad affrontare meglio le sfide del futuro. Viva il Tricolore, viva la Repubblica».
Giovedì 7 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 08-01-2016 19:02

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1 di 1 commenti presenti
2016-01-07 21:31:46
Assolutamente no! La mia bandiera non ha e non avrà mai a che fare con chi non è e non sarà mai autentico cittadino italiano poiché non ha e non avrà mai la storia millenaria, la cultura millenaria e l'identità millenaria degli autentici abitanti d'Italia. L'italia agli Italiani. Quelli DOCG!!!
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