Milano, esplode fuoco d'artificio: ragazzo perde le mani

È ricoverato in gravissime condizioni un ragazzo di 22 anni che stamattina si era chiuso nella mansarda di casa per assemblare dei fuochi d'artificio, a Leggiuno, alto varesotto. «Vado a preparare qualcosa per Capodanno», ha detto ai genitori che dopo un'oretta hanno sentito una violenta esplosione e lo hanno visto scendere dalle scale come in un film dell'orrore:senza mani, sanguinante in faccia, il corpo pieno di ferite. Secondo una prima ricostruzione il giovane stava manovrando della polvere da sparo con alcune miscele chimiche.

L'esplosione ha divelto la porta della stanza, lo ha scaraventato in aria e poi a terra, ma il ragazzo ce l'ha fatto ad uscire dal locale prima di perdere conoscenza. Trasportato in elisoccorso all'ospedale di Varese, è stato stabilizzato e poi, date le sue condizioni critiche è stato deciso il trasferimento al reparto grandi ustioni di Niguarda. Rischia anche la vista. Sono intervenuti i carabinieri di Luino (Varese) che si occupano delle indagini, unitamente ai vigili del fuoco di Varese. In ausilio è arrivato anche il Nucleo Artificieri dell'Arma di Milano. In giornata i carabinieri di Luino (Varese) hanno posto i sigilli all'abitazione dopo aver sequestrato numerosi contenitori di materiale esplosivo trovati sul luogo della tragedia.

Alcuni petardi sono stati fatti brillare nel giardino della villa, mentre altro materiale è stato portato in cava e fatto esplodere con l'ausilio del Nucleo Artificieri dei carabinieri di Milano. La polvere da sparo che il giovane avrebbe utilizzato per confezionare il fuoco pirotecnico poi esploso, proverrebbe dalle munizioni di due pistole da lui regolarmente detenute per uso sportivo. In casa in quel momento c'era anche il fratellino minore (i due fratelli sono di origine sudamericana e sono stati adottati). Per tutto il giorno gli artificieri hanno dovuto 'bonificarè la villetta e domattina torneranno sul luogo dell'incidente. In mansarda c'erano altri contenitori che per fortuna non sono esplosi. «Qui poteva saltare tutto», ha detto uno dei soccorritori.
Mercoledì 30 Dicembre 2015 - Ultimo aggiornamento: 31-12-2015 22:12

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