Per Zalone posto fisso tra i ghiacci, dal 1° gennaio nelle sale “Quo vado?”, il nuovo film del campione d’incassi

di Gloria Satta
Il conto alla rovescia è cominciato. Il 1° gennaio sarà nelle sale Quo vado?, il nuovo film di Checco Zalone che per farci ridere parlando di posto fisso e riforma della Pubblica Amministrazione è andato a finire al Polo Nord. Più che un comico Zalone, al secolo Luca Medici da Capurso (Bari), 38 anni, avvocato mancato, è un fenomeno di costume, o meglio una forza della natura. E più che un successo annunciato, il suo film è considerato già ora il salvatore della patria. Prodotto come sempre dal produttore-scopritore Pietro Valsecchi, distribuito da Medusa come punta di diamante del nuovo listino e diretto dal fido Gennaro Nunziante, Quo vado? avrà il compito di risollevare le sorti del cinema italiano che nel 2015 ha registrato una quota di mercato in caduta libera. 

Logico che tutte le speranze siano ora riposte nell’ex animatore di Telenorba che nella sua pur breve carriera cinematografica ha infilato un record dietro l’altro: Che bella giornata, nel 2011, incassò 43,3 milioni di euro e due anni dopo Sole a catinelle fece il botto con 51,8 milioni. Mai un film italiano aveva incassato tanto: nella storia del box office nazionale, prima di Zalone viene solo Avatar con i 65,4 milioni totalizzati nel 2010. Nessuno ha ancora visto il nuovo film di Zalone ma il buon giorno si vede dal mattino: il pubblico può già sbellicarsi dalle risate con i tre esilaranti spot in cui Checco si improvvisa farmacista e prescrive dosi massicce di risate, segretario dal Papa che mette in agenda la visione del film, paziente in terapia psicoanalitica alle prese con l’insopprimibile mania di dire le parolacce. 

LA TRAMA
Ma la trama di Quo vado?, interpretato anche da Lino Banfi, Maurizio Micheli, Elonora Giovanardi, Sonia Bergamasco e Ludovica Modugno, è già trapelata. Al centro della commedia è il posto fisso, ossessione degli italiani e «un mito che non sradichi nemmeno con le cannonate», spiega Luca-Checco: lui, malgrado gli auspici dei genitori, il posto fisso non l’ha avuto mai. Il protagonista del film ha ottenuto tutto quello che voleva dalla vita: la possibilità di continuare a vivere con i genitori da eterno bamboccione, di rimanere fidanzato all’infinito senza doversi sposare e ovviamente il famigerato posto fisso. Tutto cambia quando il Governo vara la riforma della Pubblica Amministrazione e introduce la mobilità. Una spietata dirigente fa di tutto per convincere il nostro eroe a dimettersi sballottandolo da un angolo all’altro del mondo dalla Val di Susa all’Africa. Ma lui, piuttosto che mollare il posto fisso in cambio di una buonuscita, accetta tutto. Si arma e parte. E va finisce a lavorare in Norvegia presso una base scientifica. Là, in mezzo al gelo e agli orsi polari (in buona parte del film è ambientata alle spettacolari Isole Svalbard) conoscerà una bella ricercatrice, Valeria, e la sua vita avrà una svolta...

La forza di Zalone sta proprio nella capacità di parlare alla ”pancia” della gente. Per promuovere il suo film, che nessuno ha ancora visto, nei giorni scorsi il comico ha espugnato il salotto politically correct di Fabio Fazio su RaiTre producendosi in un’irresistibile imitazione di Massimo Gramellini. E, dopo aver dichiarato che «dimettersi è una parola desueta che si è ormai persa nei Boschi», con un chiaro riferimento alle vicende di Banca Etruria, ha eseguito in anteprima la canzone La prima Repubblica, da lui scritta come colonna sonora di Quo vado?. Recita verità tipo «la prima Repubblica non si scorda mai, con un’unghia incarnita eri invalido tutta la vita», oppure «gli uscieri paraplegici saltavano e i bidelli sordomuti cantavano», «per un raffreddore ti davano quattro mesi alle terme di Abano» e ancora «i debiti pubblici s’ammucchiavano come conigli tanto poi erano cazzi dei nostri figli».

Di fronte al ciclone Zalone che promette nuovi sfracelli dovrà inchinarsi anche Star Wars, che pure in questi giorni sta inoculando milioni di euro nei botteghini italiani. E il cinema di casa nostra si prepara a registrare nuovi record.
 
Giovedì 24 Dicembre 2015 - Ultimo aggiornamento: 29-12-2015 19:38

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1 di 1 commenti presenti
2015-12-26 07:55:21
ma siamo veramente cosí male da ritenere un grande tale Zalone?? mi spiace ma non sono d´accordo.Ma dove é finito il ns. vero cinema?? siamo messi proprio male. Da berlino
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