Fissate le aliquote agevolate per chi demolisce e ricostruisce edifici degradati. Vincoli all'interno delle Mura Aureliane
L’Assemblea capitolina ha approvato di recente, con 35 voti favorevoli, la delibera di attuazione del Piano Casa della Regione Lazio. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha sottolineato come l'approvazione della delibera crei una grande sinergia tra i piani casa regionale e comunale. “In questo modo - ha spiegato - daremo una risposta a tutte le famiglie, alle giovani coppie e a tutte le persone impoverite che oggi hanno bisogno di proposte di edilizia sociale e non le trovano. E in più daremo una spinta importante all'economia”.
I punti principali
Ma quali sono i punti salienti della delibera? Prima di tutto il contributo straordinario dovuto dai costruttori per il cambio di destinazione d'uso delle aree, che sarà utilizzato dall’amministrazione per interventi nelle periferie. Se ad esempio un costruttore ha realizzato dei comprensori il cui fine è turistico e vuole trasformare la loro destinazione d’uso in residenziale, potrà farlo ma dopo il versamento di un contributo. E ancora l’incentivo, nella misura del 30% di sconto sugli oneri accessori, per l’ampliamento della prima casa, la riserva del 30% della superficie utile lorda delle aree libere non residenziali all’edilizia sociale a canone calmierato e la restante parte all’housing sociale in edilizia residenziale convenzionata. Si prosegue poi con la tutela dei negozi di vicinato nei quartieri - per garantirla è previsto che nelle nuove realizzazioni almeno il 5% sia riservato al non residenziale - e del Centro Storico e degli edifici di pregio della città, dove non si applica il Piano Casa.
Territori da pianificare
Restano fuori dal piano regionale le centralità urbane e metropolitane ancora da pianificare e gli ambiti di riserva a trasformabilità vincolata e, inoltre, le aree adibite a servizi pubblici di livello urbano, verde pubblico e servizi pubblici di livello locale, infrastrutture tecnologiche e per la mobilità, nodi di scambio, aree aeroportuali, piattaforme logistiche, impianti e attrezzature per la gestione del ciclo dei rifiuti. Il sindaco Alemanno ha inoltre annunciato che a marzo sarà organizzata una conferenza urbanistica con la Regione Lazio in cui i temi del piano casa e dello sviluppo della città saranno affrontati congiuntamente.
Riutilizzo degli stabili in disuso
“Sarà più facile demolire e costruire, mentre finora - ha spiegato il sindaco - si costruiva solo occupando nuovi terreni, cambiando la destinazione d’uso da agricolo a residenziale. Adesso, invece, per gli stabili in disuso, sarà possibile abbattere e ricostruire, senza occupare nuove aree". "Il piano - ha aggiunto l'assessore all’Urbanistica della Regione Lazio Luciano Ciocchetti - rappresenta un volano per l’economia e, secondo il Cresme, porterà investimenti per 2 miliardi di euro. E’ una risposta concreta all’emergenza abitativa, con la previsione di 4.200 alloggi di edilizia popolare. Sarà anche possibile ricostruire i ponti abbattuti del Laurentino 38". La delibera appena approvata consentirà inoltre di procedere alla riqualificazione di Tor Bella Monaca con l’abbattimento delle torri.
Domande di ampliamento
“Per quanto riguarda i proprietari di prima casa - ha dichiarato il presidente della commissione Urbanistica capitolina, Marco Di Cosimo - beneficeranno di uno sconto del 30% sugli oneri concessori, come incentivo, per l’ampliamento della propria abitazione. Le domande di ampliamento già pervenute nel Lazio sono 1.500 e saliranno a 15 mila entro settembre, ad un anno dall’avvio del piano regionale”.
Il piano casa del Lazio
Il Piano Casa della Regione Lazio è un complesso sistema di norme che intende rilanciare il settore edile, contrastare la crisi economica, favorire l’adeguamento del patrimonio edilizio esistente alla normativa antisismica, migliorare la qualità architettonica e la sostenibilità energetico ambientale di tale patrimonio secondo le tecniche, le disposizioni e i principi della bioedilizia. Il senso della manovra è offrire la possibilità di effettuare ampliamenti o ricostruzioni di edifici in deroga ai Piani Regolatori locali. Per questo motivo il Piano Casa è regolato dalle leggi regionali emanate in materia, che a loro volta spesso rimandano ai regolamenti comunali.