Previdenza 2012: da 1,02 a 1,93 € per ogni ora di salario
Entro il prossimo 10 aprile (scadenza attaccata a Pasqua e Pasquetta) le famiglie devono pagare i contributi Inps sulle retribuzioni pagate alle collaboratrici e assistenti domestiche nel primo trimestre 2012. I datori di lavoro devono tenere conto delle nuove misure contributive – indicate in tabella – superiori, anche se di poco, a quelle dello scorso anno, in relazione alle variazioni degli indici dei prezzi al consumo.
Contributi orari
I contributi orari sono diversi a seconda della durata del lavoro settimanale: - se la colf o l’assistente lavorano meno di 25 ore si pagano contributi più pesanti articolati su tre fasce, - se lavorano almeno 25 ore i contributi diventano più “leggeri”.
Fisso e variabile
Mentre il contributo dovuto per i lavori di almeno 25 ore settimanali è fisso e prescinde dalla paga oraria (qualunque essa sia, si paga lo stesso importo: 1,02 euro l’ora), nell’altro caso il contributo è più aderente alla busta paga ed è più o meno alto a seconda della misura del salario.Il contributo oscilla da un minimo di 1,40 euro l’ora a un massimo di 1,93 euro; questo ultimo importo – in assoluto il più elevato – scatta quando il salario della colf è di almeno 9,19 euro l’ora.
Due quote
In tabella sono suddivise le quote dovute dal datore di lavoro e dalle lavoratrici. Anche le colf e le assistenti devono partecipare – come tutti i lavoratori dipendenti – al costo della previdenza con una quota che va dal minimo di 24 al massimo di 46 centesimi l’ora. Il datore di lavoro nel pagare il salario può da esso trattenere la quota a carico della colf.
Bollettino Inps
Si paga con il bollettino postale specifico, sul quale l’Inps ha già indicati il numero delle ore retribuite nel trimestre, l’importo della paga oraria pattuita con la colf/ badante, gli esatti periodi da coprire con i contributi e, infine, la somma da versare. Se però nel trimestre c’è stato qualche cambiamento rispetto ai periodi precedenti (esempio: non tutte le settimane sono state lavorate, si è modificato il numero complessivo delle ore di lavoro, ecc.) il datore di lavoro deve compilare un bollettino Inps in bianco, sul quale vanno annotate le nuove indicazioni e il nuovo importo di pagare. E questo bollettino in bianco lo deve “costruire” navigando dentro il sito internet www.inps.it, seguendo il percorso che viene via via indicato dal sistema.
Tramite internet
I contributi si possono pagare on-line. La procedura permette di pagare collegandosi al citato sito internet, nella sezione “servizi on-line per il cittadino”. Il pagamento va fatto tramite Poste Italiane Spa e perciò, prima di collegarsi con Inps, occorre registrarsi sul sito www.poste.it. Una volta autenticati dalle Poste e poi dall’Inps occorre inserire i dati necessari per calcolare quanto occorre pagare. Attenzione, è l’Inps che fa i calcoli e li comunica immediatamente sulla maschera a video.
Due bollettini
I contributi vanno pagati con un unico bollettino. Se invece il lavoro talvolta si è svolto sopra le 25 ore settimanali e talvolta è rimasto sotto tale quota, i bollettini da usare diventano due: a) con il primo si sommano e si pagano i contributi relativi alle sole settimane al di sotto delle 25 ore; b) con il secondo si sommano e si pagano i contributi relative alle settimane che partono dalle 25 ore in su.