Sandro Ferrone, il brand romano del pronto moda: «La nostra icona è Claudia Gerini»

di Gustavo Marco Cipolla
Sandro Ferrone è una realtà romana di rilievo nel panorama del pronto moda. Il brand, conosciuto e apprezzato in Italia all'estero, si basa sulla filosofia del “see now, buy now” senza fare ricorso ad intermediari per intercettare i gusti eterogenei dei clienti attraverso una rete di distribuzione capillare, store monomarca e shop online. Attenzione per i dettagli, creatività e allure bon ton nelle creazioni del marchio che vanta una linea Sweet Curvy per le taglie over e ha vestito l'attrice Claudia Gerini per la campagna di advertising della precedente stagione. Al Messaggero.it il patron Sandro Ferrone racconta storia e futuro dell'azienda di famiglia.
 
 


Come nasce l'azienda Sandro Ferrone?

La storia della Ferrone Spa affonda le sue radici nel primo dopoguerra, quando era un'attività di commercio di tessuti, trasformatasi nel tempo e arrivando a essere oggi una vera e propria industria, producendo ed esportando in tutto il mondo circa 2 milioni di capi l'anno per due marchi Sandro Ferrone e Sweet Size (linea nata nel 2003). Ho cominciato da ragazzo, sono partito dal piccolo magazzino di piazza Vittorio, nel cuore della Capitale, e oggi la nostra maison è a tutti gli effetti un punto di riferimento per il prêt-à-porter italiano e internazionale.

Il suo marchio è una realtà consolidata del pronto moda, in particolare a Roma. A cosa si deve questo successo secondo lei?

Le ultime collezioni uscite mi stanno dando grandi soddisfazioni, rappresentano il passaggio definitivo del marchio da “grossista” a un vero e proprio brand di moda. E questo successo arriva dopo un percorso lungo, che ha richiesto sacrifici, investimenti e, come ogni cosa che deve essere ben fatta, tanta, tantissima passione. Oggi Sandro Ferrone fa la differenza nel mercato dell'abbigliamento, grazie ad un certo spirito imprenditoriale che mi guida, ma anche grazie alla capacità del nostro team di intuire e di anticipare le richieste dei clienti.

Nel vorticoso sistema della moda le aziende del fast fashion che non fanno ricorso a intermediari e consentono al cliente di scegliere direttamente in base alle proprie esigenze sono in crescita. Conseguenza del famoso "see now, buy now"?

È una conseguenza inevitabile, è ciò di cui parlavamo prima, è proprio nella grande velocità di adattamento la chiave del successo della mia società. Alle collezioni di base, infatti, si affiancano tante capsule collection piene di novità e accessori, che vanno ad arricchire il trend lanciato dalla stagione in corso. Cambiamenti anche minimi - una stampa o un colore - ma che comunque consentono di rinnovare l’offerta e far crescere velocemente l’interesse delle clienti. Perché la velocità nel pronto moda è tutto: "see now, buy now" è la chiave di volta, soprattutto per quel che riguarda il mio business.

Qual è il target di Sandro Ferrone e la donna che sceglie le sue creazioni?

Le mie collezioni si distinguono per essere trasversali nei contenuti e nello stile. Esattamente come il concetto di femminilità: ogni donna è diversa, ma ciascuna vuole sentirsi bella. La nostra cliente è sì moderna, ma allo stesso tempo ama le linee classiche, senza età. Sandro Ferrone mira a soddisfare le esigenze di tutte le donne che preferiscono, ai diktat delle tendenze, un mood più sofisticato e sensuale.

Claudia Gerini, testimonial della precedente campagna del brand. Ci racconta qualcosa di questa esperienza professionale con Claudia che è stata volto di Sandro Ferrone?

Prima di essere la nostra testimonial, Claudia è da sempre una nostra amica, già vestiva i nostri abiti. Per questo la sua immagine si sposa perfettamente con ciò che vogliamo comunicare: lei è esattamente il nostro ideale di donna, Claudia Gerini è una “signora” sempre “bambina”, capace di indossare abiti eleganti o sbarazzini con disinvoltura, senza perdere lo stile. E poi è romanista come me e questo mi rende ancora più felice.

Ci dà qualche ancticipazione sull'ispirazione della prossima collezione?

L'ispirazione della prossima collezione è rock-chic: abbraccia con leggerezza i favori del pubblico più giovane, e accontenta anche i gusti delle donne più classiche. La palette dei colori predilige il nero, il grigio e il ghiaccio. Le linee spaziano dagli abiti corti e stretch o a zampa - che trovano il consenso delle ragazze più trendy - a quelli dalle linee più morbide, eleganti ed estremamente sensuali, come le gonne a ruota, o i tailleur, must have dell'armadio di una donna. Ognuna è accontentata, persino la più “eccentrica”, che può divertirsi con i colori, le stampe di piume, i tessuti damascati o a quadri, declinati in tagli svolazzanti.

Cosa pensa della kermesse capitolina AltaRoma, oggi trampolino di lancio per i giovani talenti della moda? Vedremo una sfilata firmata Sandro Ferrone in passerella nella Capitale?

Ho sempre ritenuto importante appoggiare tutto ciò che riguarda e abbellisce la mia amata città. Durante la manifestazione c’è un bel dialogo con Roma - merito degli eventi che la valorizzano, che restituiscono lustro ai suo palazzi, ai suoi luoghi - per questo trovo che AltaRoma sia un gran bel successo che dà spazio a giovani di talento tanto quanto ai grandi dell'Alta Moda. Abbiamo partecipato anche noi qualche anno fa, con un evento esclusivo nel calendario, una performance nuova per presentare in anteprima la nostra collezione. Un'occasione unica che solo la Capitale sa offrire.

Progetti futuri per il marchio?

Il nostro progetto più grande è di continuare ad avere il coraggio, proseguire il nostro lavoro senza abbassare la qualità, senza rischiare di appiattirci sui livelli più bassi. E per mantenere alti i nostri standard abbiamo investito su una nuova linea, su una maggiore attenzione allo stile dei negozi e stiamo lavorando per segnare definitivamente una differenza rispetto ad altri marchi. Lavoriamo sodo per migliorare e per riuscire sempre meglio nel nostro intento.
Giovedì 27 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 29-07-2017 12:43

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1 di 1 commenti presenti
2017-07-27 15:19:29
Nei primi anni 80 aveva il magazzino a via bergamini e in pausa pranzo si andava li a rovistare tra gli scatoloni ammassati di roba e si comprava a prezzo di costo e senza fattura....
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