La bellezza di Levante, i segreti dello stile del nuovo giudice di X Factor

di Ughetta Di Carlo
 Ancora non tutti la conoscono, ma è ad un passo dal conquistare il mondo. Un portento di energia e talento, bellezza mediterranea nei tratti somatici, benché il suo corpo sia esile quasi androgino. Soprattutto ha uno stile tutto suo che attira l’attenzione della gente in modo quasi magnetico.
Levante, pseudonimo di Claudia Lagona, classe 1987, cantautrice e scrittrice di romanzi, è il nuovo giudice di XFactor, la novità di questa edizione. Nata a Caltagirone, un paesino della Sicilia noto per la ceramica, è cresciuta a Torino, dove sua madre si trasferì a seguito della morte del padre.
 

Il suo primo piccolo successo è stato “Troppodiva” poi il brano “Alfonso”, noto per il ritornello in cui canta “Che vita di merda”. Levante è cresciuta con la musica di Carmen Consoli, Mina, Tori Amos, Alanis Morisette.
La popolarità è arrivata negli ultimi 3 anni con tre album: “Manuale d’istruzione”, “Abbi cura di me” e “Nel caos di stanze stupefacenti”, collaborazioni con Max Gazzè, Fedez e J-Ax e persino un romanzo "Se non ti vedo non esisti", edito da Rizzoli. Ora la grande avventura di giudice al fianco di Fedez, Manuel Agnelli, Mara Maionchi.             Durante questi ultimi due anni, mentre collezionava successi ha anche avuto il tempo di sposarsi e separarsi dal disk jockey Simone Cogo.

Ma ciò che ci piace di più di Levante è il suo stile. I suoi look, molto bizzarri e originali, la rendono sofisticata e iconica. Basta vederla e scoprirla a poco a poco... perché è una di quelle bellezze che comprendi a mano a mano che le conosci. Capelli scuri, lunghissimi, spesso raccolti in un chignon molto alto sulla nuca, tratti mediterranei con due sopracciglia scure che le marcano lo sguardo dolce e profondo, in bilico con il suo lato malinconico, specchio della sua anima votata alla ricerca di se stessa.
“Scrivo prima la musica, poi viene il testo - dice la cantante -. Racconto la realtà che mi circonda sempre pronta  a cambiare  punti di vista. Già si scopre diversa dai primi pezzi e racconta di ritrovarsi a scrivere anche piangendo, in una sorta di psicoanalisi fai da te.
E di se stessa ha svelato di essere vanitosa, ma di non piacersi tanto. Racconta che la mamma alle medie la rassicurasse dicendole: “non sei bella, sei attraente”. Così è diventata consapevole dei suoi difetti, “rimanendo affascinata da se stessa”. L’arma della sua seduzione forse è proprio questa sua consapevolezza e la capacità camaleontica di passare da normalità a splendore.
 
I suoi outfit sono principalmente bohochic: un’anima gipsy e allo stesso tempo bon ton. Ama mischiare tutto: righe, quadri, pois, pezzi eleganti con quelli sportivi  e soprattutto ha un problema con i tacchi. Dice di averli scoperti tardi perché li trovava “esagerati”, ma sono effettivamente adatti ai giochi di seduzione, quindi si è arresa al loro fascino, però preferisce indossarli con i calzini per sdrammatizzare! Amante dei jeans, che siano skinny, boyfriend, cropped, li alterna ad abiti con le stampe a cuori, a mini dress e gonne plissettate, con giacche ricamate. Molto in linea con il gusto di Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, ama le stampe tappezzeria o quelle con le api e le libellule, in un mood anni settanta che le si addice perfettamente, ma soprattutto è incline ad abbinamenti imprevedibili di stili diversi tra loro, ispirati a epoche e civiltà lontane, mescolati con gusto raffinato ma molto confusionario!
 
 
 
Mercoledì 11 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 12:26

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1 di 1 commenti presenti
2017-10-11 21:55:13
La bellezza?...
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