La moda non va in vacanza: dimmi dove vai e ti dirò come vestirti

di Laura Bolasco
Siamo già lì. Passeggiando sul ponte di Brooklyn o tra le tipiche stradine greche piene di negozietti dipinti d’azzurro. Bevendo un drink mentre il sole tramonta sulla spiaggia di Bali o contrattando per quella borsa fatta a mano al mercato di Fez. Ogni volta che arrivano le vacanze però un mix di gioia incontenibile ed ansia precedono il momento della partenza: avremo preso tutto?
Per esplorare l’oriente, la storia e la sua magia, e visitare l’occidente, tra città e poesia, ecco il dress code della viaggiatrice perfetta, per un’estate sempre alla moda ma assolutamente stress-free.
 
In Marocco con rispetto
Il mondo è un luogo meraviglioso e va visitato con entusiasmo, curiosità e grande rispetto. Per quanto ad oggi ovunque siano abituati al turismo occidentale, quando si viaggia in alcuni stati è necessario non dimenticare mai di portare con sé, oltre a sensibilità e osservanza per le abitudini locali, gli indumenti appropriati al luogo di destinazione. Mettete nella valigia per il Marocco un pantalone di lino per girare nei suk e divertitevi a indossare lunghi caftani bianchi o dai toni chiari da sostituire ai soliti maxi dress: saranno perfetti per passeggiare sotto il sole nelle ore più calde della giornata.
 
 

Sud est-asiatico in sarong
Se siete in procinto di partire per la Thailandia o l’Indonesia, oltre alle visite in città avrete sicuramente in programma di esplorare gli antichi siti archeologici di queste zone meravigliose. Dal Wat Phra Kaew di Bangkok al tempio Uuwatu di Bali, coprire le gambe e le spalle è prassi imprescindibile per l’accesso a queste aree. Non dimenticate quindi di portare sempre con voi un pareo da legare stile sarong intorno ai fianchi e di indossare t-shirt rigorosamente con le maniche.
 
A New York No Manolo no party

Dici Grande Mela ed è subito Sex & The City. Se le nostre sneakers di fiducia e un maglioncino per coprirsi dall’aria condizionata saranno la divisa ufficiale durante le escursioni giornaliere sulla Quinta Strada, la sera un paio di tacchi sono d’obbligo per darsi al clubbing in città. Portate con voi oltreoceano quei vistosi sandali dorati che non avete mai osato indossare e non abbiate timore: come ogni newyorkese che si rispetti, al primo sintomo da cedimento basterà gridare “taxiiiiiiiiii!!!”
 
Emirati Arabi senza topless
Dubai come Abu Dhabi sono città arabe dalla grande apertura mentale anche grazie alla loro multiculturalità. Gli eccessi però non sono mai benvenuti e nonostante sia assolutamente concesso un abbigliamento all’occidentale, durante il soggiorno sarà  bene indossare gonne e pantaloni fino alle ginocchia, evitare trasparenze e scollature, così come gli abiti troppo succinti. Sebbene ogni hotel abbia uno stabilimento privato in cui prendere il sole tranquilli, il topless è severamente vietato e nelle spiagge pubbliche sarebbe bene astenersi dall’indossare costumi dalle dimensioni ridotte. Per le visite nelle moschee il dress code prevede braccia, gambe e spalle coperte ma in alcune di esse viene fornita gratuitamente una veste unica, completa di cappuccio, con cui coprirsi per la durata della visita. Per gli uomini invece la situazione si complica all’entrata dei rooftop più chic: con le sneakers e un abbigliamento casual è facile essere invitati a restare fuori dal locale.
 
In Grecia solo flat
A Cefalonia come a Santorini, una cosa è certa: le scarpe giuste da indossare nelle isole greche sono sempre e solo flat. Le serate a passeggiare tra le stradine a ciottoli o a ballare nei locali arroccati esigono la massima comodità. Reclutati quindi i sandali alla schiava, i gladiators e le espadrillas, da abbinare a mini abiti leggeri e svolazzanti. Per il giorno ricordatevi di indossare il cappello di paglia: necessario per ripararsi dal sole cocente sulla spiaggia e mentre aspettate il tramonto più bello d'Europa.
 
Giovedì 3 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 04-08-2017 16:16

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