The Wanderlust Factory e le api fashion della Capitale: lo shopping a Roma diventa itinerante

di Laura Bolasco
Non solo street food, nel panorama romano anche lo shopping diventa itinerante. Solo nel 2016 la Federazione Italiana Venditori Ambulanti ha registrato un’impennata di domande per l’acquisizione delle licenze di tipo B di quasi il 100%: un incremento cresciuto di pari passo con l’organizzazione sul territorio nazionale di mercati europei dell’artigianato e non e delle piccole manifestazioni nei quartieri romani.

Parcheggiato tra le Api Piaggio, i camioncini Ducato e i pullmini Volkswagen, c’è un sogno che ha le sembianze di un camper verde acqua. All’interno dei suoi 16 mq il Fiat Safariways custodisce tesori scovati in giro per il mondo da Lucrezia Germini, trentenne fashion blogger romana. Dopo gli studi in moda, il blog lanciato nel 2010 e gli anni passati a lavorare in svariati showroom della capitale, la decisione di tentare la strada dell’imprenditrice con l’idea di unire così le sue due più grandi passioni: la moda e i viaggi.
 
 


Nel 2015 il sogno, oltre che forma, prende nome. "The Wanderlust Factory" è il primo fashion truck italiano, un vero e proprio negozio itinerante su quattro ruote (e con un sito e-commerce attivo anche all’estero) che attira l’attenzione dei curiosi tra le strade di Roma nord e fa sorridere i pendolari in coda sul raccordo. Al grido di “We stop, you shop”, Lucrezia espone alla vendita il risultato dei suoi viaggi e di tanta appassionata ricerca. La gonna ibizenca in seta, capo top seller della collezione estiva, viene dall’India; le mini borse in rattan sono il frutto dell’estate esplorativa a Bali e le coloratissime tracolle Mochila sono interamente fatte a mano dalle donne colombiane. I costumi sono di una giovane designer italiana e le scarpe in cuoio con le nappine sono realizzate da artigiane berbere.

Scorrendo i kimono dalla stampa azteca e gli abiti crochet che ricordano l’universo hippie, spuntano i jeans svasati dall’orlo sfilacciato e le bluse anni 70, dalle maniche a campana e la linea ampia, rinvenute tra la Francia e la Spagna. Lo stile è di quelli vivaci, il mood di chiara ispirazione bohémien, per ragazze e donne dal gusto internazionale e l’imprescindibile sfumatura gipsy. Il capo must della stagione? “Il cardigan oversize a trecce fatto da mia madre. Li ordinano anche da San Francisco”.

L’illuminazione è arrivata girovagando tra l’Australia e la California, dove il nomadismo commerciale nei settori food e fashion è regolamentato e molto diffuso, ma a Roma Lucrezia e la sua fabbrica delle meraviglie vagabondano tra eventi privati, street market e piccoli festival romani, restando sempre rintracciabile via social tramite l’ashtag #followthecamper.
 
Come lei, anche Sara e Silvia si spostano con la loro Ape, destraggiandosi ogni giorno con le normative attualmente vigenti. "Sisters" è il progetto di due sorelle con la voglia di reinventarsi, un passato da disegnatrici di moda e il coraggio di portare idee e camicie in chiffon di seta fuori dalle quattro mura di un negozio. Gli abiti sartoriali e le giacche in nappa sono in bella mostra nella mini boutique, accanto alle tute eleganti e alle maglie ricamate con jabot che seguono i trend del momento.

Maura e Valeria invece, dopo 4 anni di vendita itinerante tra il quartiere Prati e Piazza Euclide, hanno aperto il primo store "Lady Bee" ma non hanno intenzione di rinunciare alla strada. Le linee dei top coi bordi a contrasto sono semplici e dalla grande vestibilità come gli abiti a tunica in jersey e cachemire; i cappottini nei tessuti tecnici e i pantaloni palazzo in lana a costine nei toni neutri e autunnali vengono acquistati e indossati da donne di ogni età, affezionate all’artigianalità italiana e ad un brand nato all’angolo sotto casa.

E poi c’è chi pensa al futuro. "Le mie ragazze" è un’apetta Piaggio rosa shocking, alimentata a benzina e fantasia: i vestiti handmade per bambine sono creati da Paola con particolare cura dei dettagli e attenzione alla qualità; il design è semplice e comodo, per essere libere di arrampicarsi sugli alberi e giocare all’aria aperta.
Storie di una imprenditorialità coraggiosa, che resiste alla crisi e alla pioggia invernale romana. Storie di forza e creatività, a tinte rosa e, naturalmente, made in Italy.
 
 
Mercoledì 27 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:22

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