Franca Sozzani, un anno senza la signora della moda: l'evento tributo a Roma

di Gustavo Marco Cipolla
L'abito peplo bianco firmato Valentino avrebbe vestito il suo ultimo saluto. Quell'addio, che per chi crede è un arriverderci, avrebbe lasciato un vuoto nel sistema della moda che l'ha temuta e adorata. Come avviene solo con i grandi che non hanno bisogno di piacere a tutti. E non sopportano la mediocrità e il bigottismo. Un anno fa, il 22 dicembre, moriva Franca Sozzani, il più longevo direttore del magazine Vogue Italia, passato alla storia per aver rivoluzionato l'immagine della rivista edita da Condé Nast con copertine ed editoriali che avevano la prerogativa di comunicare. L'impegno in Africa per i bambini e i più deboli,tanto da diventare ambasciatrice "contro la fame" per la Fao e il World Food Programme, le iniziative di riqualificazione artigiana per promuovere l'ethical fashion che è un po' il riscatto sociale per il Sud del mondo "colonizzato" dal Nord.
 


La denuncia contro la violenza sulle donne, la lotta contro l'Aids, uno dei mali del secolo. Le cover di Vogue Italia che, attraverso le immagini di celebri fotografi internazionali, parlano di chirurgia estetica, inquinamento globale e integrazione. Con gli abiti che sono solo l'alfabeto di una visione più ampia con cui raccontare l'attualità. E poi il sostegno ai giovani talenti con "Who Is On Next?", il concorso di scouting nato in collaborazione con Altaroma e che ha lanciato nel firmamento modaiolo stilisti del calibro di Marco De Vincenzo e Stella Jean, solo per citarne alcuni. Lei, lo sguardo attento, i capelli lunghi e biondi che incorniciavano un volto minuto accarezzando le spalle di un corpo esile. I riconoscimenti e le onorificenze tra cui la Légion d'Honneur in Francia ai tempi di Nicolas Sarkozy e della Première Dame Carla Bruni, il British Fashion Award che ha ritirato a Londra poco tempo prima di morire, ma anche la Lupa capitolina e il premio The Children for Peace Onlus a Roma, città che l'ha sempre venerata. L'amore per Francesco Carrozzini, suo unico figlio, che proprio qualche mese prima della morte aveva presentato a Venezia 73 il docufilm dedicato alla vita di sua madre, dal titolo "Franca: Chaos and Creation". Una biopic che racconta Franca Sozzani persona, svelandone a tratti paure e insicurezze ma anche tenacia e costanza nel progetto in cui credeva di più al mondo, Vogue, che sarebbe diventato una forte eredità da raccogliere. Oggi, anche la Capitale, in occasione dell'anniverario dalla morte, ha deciso di ricordare il mito Sozzani al neonato Off Off Theatre di Via Giulia, con una serata-tributo dedicata allo storico direttore della Bibbia italiana della moda e la proiezione dello short movie diretto da Carrozzini. A fare gli onori di casa il patron Silvano Spada e, per l'evento con gala dinner "When fashion meets brilliance", sono attesi il fotografo e regista figlio della giornalista nonché volti noti dello showbiz tra cui le regine dello swing Ladyvette, Olivia Magnani, Andrea Bosca, Stella Egitto, Mirko Frezza, Roberta Giarrusso, Ema Stokholma ma anche gli attori Fabio Troiano, Edoardo Purgatori,Giorgio Marchesi e Nina Torresi.Per non dimenticare chi della moda ha saputo farne un nuovo codice di comunicazione visiva. «Penso sia bello lasciare una traccia, anche se in realtà quella più bella la lasci con i figli - aveva dichiarato Franca Sozzani nel docufilm - Ma se la lasci indipendentemente dalla tua famiglia, allora diventi parte della storia». E lei ci è riuscita. 
Luned├Č 18 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 13:42

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti
  • 48
QUICKMAP