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Marche

Terremoto, scossa 4.9 nelle Marche
Terrore ad Ancona, gente in strada

Il sisma a largo del Conero: malori per la paura. Otto repliche, la più forte di magnitudo 4. Governatore Spacca: situazione sotto controllo

PER APPROFONDIRE tagterremoto, marche, ancona, sisma: conero

ANCONA - Tanta paura stanotte nelle Marche per una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.9 registrata davanti le coste delle province di Ancona e Macerata. Molte persone si sono riversate in strada. Al momento non vengono comunque segnalati particolari danni. La scossa è avvenuta alle 3:32, stesso orario del sisma che il 6 aprile 2009 devastò l'Aquila. Dieci le repliche la più forte di magnitudo 4. Il terremoto è stato avvertito anche in Abruzzo.

LA MAPPA DEL SISMA

La scossa più forte, di magnitudo 4.9, è stata seguita da altri dieci eventi sismici: il più forte alle 5,07 (magnitudo 4). I comuni più vicini all'epicentro sono: Loreto, Numana, Sirolo, tutti nella provincia di Ancona, e Porto Recanati (Macerata).

L'epicentro è stato localizzato nell'Adriatico centro-settentrionale
, a pochi chilometri dalla costa marchigiana, tra la Provincia di Ancona e di Macerata.
L'epicentro nella zona del monte Conero, in mare, nello stesso tratto di costa interessato da giorni da uno sciame sismico. Il terremoto è stato sentito con forza ad Ancona, dove la gente si è riversata in strada e lungo tutto il litorale sud, fino a Pescara: molti hanno dormito in auto.

Malori per la paura. I vigili del fuoco registrano centinaia di chiamate, ma nessun danno a cose o persone. L'epicentro sarebbe ancora una volta la costa tra il Cònero, Sirolo, Numana e Porto Recanati. Il 118 ha eseguito alcuni soccorsi a persone colpite da malore per la paura. Allertata la Protezione civile delle Marche.

La prima scossa, in particolare, è stata chiaramente avvertita anche in Abruzzo, fino alla provincia di Pescara. E agli abruzzesi non è passato inosservato l'orario del sisma marchigiano: le stesse 3:32 che il 6 aprile 2009 segnarono per sempre la città dell'Aquila, con un terremoto di magnitudo momento 6.3 che costò la vita a oltre 300 persone. La costa delle Marche è interessata da uno sciame sismico da circa due mesi. L'ultima scossa di rilievo era stata registrata il 17 luglio scorso con magnitudo 3.2.

Dieci repliche. Sono state oltre una decina le repliche rende noto l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) La più forte, di magnitudo 4,0, è avvenuta alle 5,07, alla profondità di dieci chilometri. Anche la scossa principale è stata abbastanza superficiale, localizzata alla profondità di 8,4 chilometri.

Verifiche a Porto Recanati. I vigili del fuoco hanno effettuando verifiche di stabilità all'Hotel House di Porto Recanati (Macerata), un grattacielo di 16 piani dove la percezione del sisma è amplificata dall'altezza. Sinora non sono stati riscontrati cedimenti. Molte le telefonate al 118 (ma nessun intervento) per crisi di panico. Telefonate ai vigili del fuoco e alla protezione civile regionale per avere informazioni anche da parte di turisti che erano in partenza per le Marche per le vacanze.

Negativi tutti e 25 i sopralluoghi richiesti da cittadini. «Nessun danno a persone e cose. Negativi tutti e 25 i sopralluoghi richiesti dai cittadini ed effettuati dai vigili del fuoco. Così pure i sopralluoghi effettuati dai comuni. Si rafforza il monitoraggio della sala operativa regionale e la capacità di risposta informativa ai cittadini attraverso il coordinamento di tutti i centralini attivati per l'emergenza». Così il governatore delle Marche Gian Mario Spacca in un post su Facebook a pochi minuti dall'inizio della riunione del Comitato regionale di Protezione civile.

Governatore Spacca: situazione sotto controllo. «La situazione è sotto controllo e non ci sono stati danni a persone o cose. È un fenomeno che si manifesta molto frequentemente, purtroppo, nella nostra regione. La nostra comunità è abituata e solida rispetto a questo tipo di fenomeni. Speriamo che sia finito qui». Così il presidente della Regione Gian Mario Spacca ai microfoni di Sky Tg24. Rispondendo poi a una domanda su un'ipotetica similitudine con il terremoto dell'Aquila, vuoi per l'ora (la stessa, le 3.32) vuoi per la lunga sequenza sismica, Spacca ha risposto: «Da noi la terra trema frequentemente, fenomeni, in questa stagione, si sono manifestati in 4 aree delle Marche, ma ogni anno accade così. Forse questo è stato un terremoto molto più forte in termini di misurazione: speriamo che sia finita così e che non si rinnovino fenomeni di questo tipo. Non credo - ha concluso - che qualcuno sia in grado di poter prevedere e dire se c'è una similitudine, nè se questa cosa seguirà un percorso piuttosto che un altro. Questi sono fenomeni che non sono assolutamente prevedibili».

Domenica 21 Luglio 2013 - 03:57
Ultimo aggiornamento: -
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