Don Vinicio scrittore:
«La mia lettera al Papa
per cambiare la Chiesa»

CAPODARCO Ha scelto il giorno del suo compleanno, il prossimo 20 settembre, per presentare ”a casa sua”, la Comunità di

Capodarco, l'ultimo lavoro editoriale «Il sogno di una Chiesa diversa». Un taglio tecnico giuridico per quella che don Vinicio Albanesi definisce «una lettera aperta

al Papa», ma con il linguaggio del canonista. Il sacerdote fermano, classe 1943, ha dato alle stampe proprio in questi giorni il nuovo libro edito da Ancora Editrice di Milano, che lo ha già avuto tra i suoi autori nel 2013, con il titolo «I tre mali della Chiesa», oltre ad altri lavori editoriali sul tema della fede. Il nuovo testo uscirà ufficialmente il 17 settembre, ma già in questi giorni don Vinicio ha fatto

recapitare la prima copia a Papa Francesco, chiamato direttamente in causa nelle pagine fresche di stampa. «Il prossimo 20 settembre lo presenterò qui in Comunità alla presenza dell'arcivescovo Conti - annuncia don

Albanesi, cedendo alla richiesta insistente di una chicca di anteprima - Se devo tracciare i contorni del libro devo dire che è più una lettera aperta al Papa in cui gli parlo con molta sincerità, facendogli presente

che oltre a cambiare le persone per un rinnovamento della Chiesa occorre anche cambiare le strutture: la curia romana, l'organizzazione delle nunziature, se vale

o meno ancora la pena mantenere lo Stato della città del Vaticano». Insomma ancora una volta il prete di Capodarco stimola il dibattito, ma non certo nel linguaggio del pour parler.
Sabato 6 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 12:02

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