Pd, il segretario Ucchielli ammette
la sconfitta e si salva dalle dimissioni

Palmiro Ucchielli
ANCONA - Il segretario regionale del Pd Ucchielli ammette la batosta elettorale e placa gli animi in casa democrat. Nessuna mozione di sfiducia nei confronti del segretario regionale, al quale sono state chieste comunque le dimissioni da parte del responsabile Pd per Ambiente e Territorio Emilio D’Alessio e dell’ex consigliere regionale Adriana Mollaroli. Ucchielli si è presentato in direzione ammettendo la debacle, come aveva fatto venerdì durante l’esecutivo, rimodulando di fatto le dichiarazioni post voto, dove parlava senza mezzi termini di vittoria democrat.

«Siamo andati peggio del previsto» avrebbe detto ai suoi ieri a Chiaravalle. Nessuno si aspettava un risultato del genere. Risultato che nelle Marche ha visto il Pd perdere lo scettro di primo partito ai danni del Movimento 5 Stelle. Una sconfitta con numeri da incubo: -14% rispetto alle Politiche 2008, con tutte e 5 le province marchigiane tra le prime 15 a livello italiano dove i democrat hanno sofferto il maggior calo. Solo la legge elettorale ha permesso di avere più parlamentari di Grillo, avrebbe ribadito Ucchielli. La vittoria di Grillo? Il segretario l’avrebbe ascritta ad una sorta di disperazione da parte di un elettorato che non ha lavoro.

L’ammissione della sconfitta da parte di Ucchielli ha placato gli animi in casa Pd. Tra coloro che si erano esposti, solo D’Alessio ha proposto le dimissioni del segretario, chiedendo un cambiamento e una proposta seria per recuperare i voti dati a Grillo, anche in prospettiva elezioni ad Ancona. A D’Alessio si è accodata la Mollaroli. Non lo ha fatto la responsabile Scuola Maria Stella Origlia che, dopo aver proposto la rottamazione di Ucchielli, si è allineata alla linea Bersani per cui un percorso di responsabilità (senza scossoni al vertice) è coniugabile con il rinnovamento.

Gianluca Busilacchi ha invece proposto di avviare in anticipo il percorso congressuale, per lavorare da subito al rinnovamento. Non sarebbe il congresso, previsto per ottobre, ad essere anticipato, ma la sua fase di preparazione. Il presidente della provincia di Pesaro Matteo Ricci, ha fatto notare che il voto delle nuove generazioni è andato in gran parte a Grillo e ad altri partiti e che su questo bisogna lavorare.

Tempo di valutazioni anche in casa Pdl. Massi ha convocato i suoi oggi prima del Consiglio per discutere del riassetto del nuovo centrodestra. I Pdl Natali e Acquaroli sono approdati in Fratelli d’Italia, ma La Russa non può costituire gruppi in Parlamento, perché non raggiunge né i 20 deputati, né i 10 senatori. Per cui, nemmeno in Consiglio possono costituire il gruppo. Natali e Acquaroli vorrebbero accasarsi nel monogruppo di Marinelli, il quale però non sembra orientato ad accettare. Potrebbe seguirli la Romagnoli. Ma alcuni la danno di ritorno nel gruppo Pdl.
Martedì 5 Marzo 2013, 10:32 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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