Olimpia, per la Cassazione inammissibile anche il terzo ricorso della Procura

Il Tribunale di Latina
di Elena Ganelli
La Corte di Cassazione  ha dichiarato inammissibile anche l’ultimo dei tre ricorsi presentati dalla Procura della Repubblica di Latina contro l’annullamento da parte del Riesame dell’ordinanza di custodia cautelare del gip Mattioli dell’inchiesta Olimpia. La decisione è arrivata nella tarda serata di ieri e riguardava la posizione di sei indagati: i fratelli Fabio e Fabrizio Montico, la funzionaria comunale Elena Lusena, gli imprenditori Andrea Capozzi e Antonio Di Girolamo, il dipendente comunale Nicola Deodato chiamati in causa per il filone investigativo relativo all’affidamento di lavori senza gara di appalto. In apertura di udienza il presidente della Corte nel suo intervento introduttivo ha ricordato come i precedenti due ricorsi del pm Miliano fossero stati dichiarati inammissibili. Poi la parola è passata al Procuratore Generale che ha chiesto l’accoglimento della richiesta della Procura per i capi di imputazione relativi al vincolo associativo, all’abuso d’ufficio e all’affidamento di lavori da parte del Comune di Latina mentre ha chiesto che fosse dichiarato inammissibile quello relativo alla posizione di Fabio Montico e Elena Lusena. In tarda serata la decisione con la quale i giudici hanno dichiarato inammissibile nel merito l’intero ricorso. Ora l’inchiesta è tutta in salita avendo la Suprema Corte respinto tutti e tre i ricorsi di via Ezio.   
Sabato 29 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 09:58

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