Ex sciscioniani, scontro
sindaco-maggioranza a Terracina

di Fabio Coccia
TERRACINA - Prove tecniche di una crisi annunciata in attesa di costituire il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. Succede a Terracina dove ieri si sono rincorse le note ufficiali dei partiti della coalizione e del sindaco Nicola Procaccini che ha deciso di mantenere il polso fermo sull’apertura ai consiglieri sciscioniani. La prima è arrivata dai partiti che lo sostengono da sempre, Pdl, Udc e Pri. «Le notizie apparse a mezzo stampa che palesano eventuali mutamenti dell’alleanza di governo meritano una riflessione – si legge nella nota – Tutto ciò appare paradossale visti i continui tentativi di sfiducia portati avanti da alcuni consiglieri che oggi si dicono pronti a sostenere l’amministrazione». Un messaggio chiaro indirizzato al sindaco.
«I partiti dell’attuale coalizione ritengono che il risultato elettorale delle comunali rimane sovrano e proprio il rispetto verso la scelta degli elettori non permette bizantinismi che la gente non comprende. Pertanto si evidenzia che la coalizione di governo è immutabile e allo stato attuale non vi sono le condizioni per eventuali nuovi ingressi». Poi è arrivata la posizione di Procaccini, netta anche questa nel ribadire la massima apertura ai consiglieri Gianni Percoco, Angelo Scirocchi e Domenico Villani. Una vera sfida del sindaco ai suoi alleati. «Ho appreso con soddisfazione e gratitudine la disponibilità del gruppo politico che si ritrova intorno a Gianfranco Sciscione nell’entrare in maggioranza e sostenere l’interesse di Terracina in un momento di forte congiuntura economica e sociale – dice Procaccini – Questo atteggiamento credo nobiliti anche l’attività politica che spesso è vista dai cittadini incapace di superare le divisioni. In alcun modo però questa disponibilità può modificare l’assetto della coalizione uscita dalle urne». In altre parole, ben vengano altri appoggi anche se in campagna elettorale erano contro ma l’amministrazione non si tocca.
Bisognerà capire come si metterà sulla questione De Gregorio, le cui dimissioni da assessore all’Ambiente sono state congelate dallo stesso sindaco. L’ipotesi che il gruppo consiliare di Fdi si stia per costituire arriva dall’ultima nota ufficiale poi rettificata dal diretto interessato, Umberto Di Mario. Sulla sua adesione al Pdl ieri ha precisato: «Ho agito d’impulso e per questo ci ho ripensato. In questo momento non aderisco a nessun gruppo e mi prendo un periodo di riflessione prima di decidere». Non si esclude che sia lui che gli altri defenestrati del Pdl insieme agli sciscioniani possano costituire in consiglio comunale il gruppo che fa capo a Giorgia Meloni.
Giovedì 7 Marzo 2013, 14:01 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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