Datagate, il giallo sulla sede dello spionaggio
nell'ambasciata americana a Roma

L'ambasciata americana a Roma
di Cristiana Mangani e Sara Menafra
Che la sede dell’ambasciata americana a Roma ospiti anche gli uffici della Cia Ť un fatto noto. Nel prestigioso palazzo di via Veneto c’Ť anche la centrale di ascolto autorizzata nell’ambito degli accordi Nato, la cosiddetta centrale Sigint, che ha ¬ęorecchie¬Ľ aperte a Sigonella e si occupa o si dovrebbe occupare soprattutto di terrorismo e di monitorare le aree calde del Mediterraneo. La rivelazione di Spiegel on line sulla presenza di una centrale di ascolto puntata sulle sedi del governo tedesco all’interno dell’ambasciata di Berlino, per√≤, alimenta i sospetti sulla sede americana in Italia.

Il documento proveniente dall’archivio di Edward Snowden dice solo che nella capitale italiana c’√® una delle 19 sedi europee dello Scs, lo Special collection service, una organizzazione con personale misto Cia ed Nsa che si occupa essenzialmente di intercettare comunicazioni via internet e cellulare anche di esponenti politici (e dunque agendo al di fuori degli accordi internazionali). Ma gi√† ieri sera cominciavano a circolare le prime conferme sul fatto che la sede italiana del Dipartimento possa essere appunto in via Veneto. Non lontano dai palazzi del potere che potrebbero essere sorvegliati anche tramite potenti attenne, esattamente come accade in Pariser Platz.



IL COPASIR

Il caso probabilmente esploder√† domani, durante la riunione del Copasir gi√† calendarizzata da tempo (√® prevista l’audizione del procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro). ¬ęAvevo chiesto da giorni di convocare il direttore del Dis Giampaolo Massolo¬Ľ, dice Claudio Fava di Sel: ¬ęNon ho avuto risposta e mi pare un fatto grave. Faccio notare che tutti gli altri paesi europei hanno avuto su questo argomento un atteggiamento ben diverso, chiedendo chiarimenti alle rispettive ambasciate Usa o ai propri servizi segreti¬Ľ. √ą possibile che le nuove rivelazioni di queste ore costringano il presidente della commissione Giacomo Stucchi della Lega Nord a riaprire il dibattito per un nuovo giro di audizioni.



GLI AMERICANI

Dall’Ambasciata americana a Roma, per il momento, non arriva nessuna comunicazione sull’argomento. Come √® accaduto man mano che lo scandalo Datagate esplodeva in altri paesi, la linea √® semplicemente quella di aspettare le rivelazioni provenienti dall’archivio dell’ex analista della Nsa Edward Snowden ed agire di conseguenza, senza anticipare nessun passo n√© fornire spiegazioni a priori. Anche perch√© finora, si spiega negli ambienti dell’intelligence italiana, gli ascolti extra-accordi si sono sempre basati su una sorta di un patto tacito che permetteva agli Stati uniti, ma anche ad altri paesi europei, in particolare la Francia, di ascoltare pi√Ļ del dovuto senza che questo scatenasse problemi diplomatici.
Domenica 27 Ottobre 2013 - Ultimo aggiornamento: 13:20

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