Macerata, ragazza fatta a pezzi, l'altro indagato: «Non sono stato io, non faccio queste cose»

di Rosalba Emiliozzi
«No, no, non sono stato io, non sono stato a casa di Innocent, io a madame non ho fatto queste cose», dice in un italiano stentato il nigeriano Desmond Lucky. E poi mima il gesto di tagliare le braccia in quattro pezzi. È nella sala scommesse di via Morbiducci, a Macerata. Anche oggi, come ieri, è passato Demsond Lucky , richiedente asilo, indagato in stato di libertà per concorso nell’omicidio della 18enne romana Pamela Mastropietro, e per spaccio di eroina. Accetta di parlare e nega tutto, con forza quasi gridando. «o Desmond Lucky, io non ho fatto nulla, qui gioco, non ho fatto nulla», ripete.

La sala scommesse è frequentata tutti i giorni da una trentina di immigrati nigeriani che puntano sui virtual game, cioè su corse finte di cani, auto e su partire di calcio virtuali. I nigeriani e anche altri immigrati spesso spendono i soldi raggranellati davanti a bar e supermercati oppure i ricavi dello spaccio. La sala scommesse era frequentata anche dal pusher nigeriano 29enne Innocent Oseghale, l’ex rifugiato, in carcere da una settimana con l’accusa di aver smembrato il corpo di Pamela in venti pezzi, poi riposti in due trolley abbandonati in una zona di campagna a una decina di chilometri da Macerata, a Casette Verdini di Pollenza.

«Veniva quasi tutti i giorni, era chiuso, silenzioso, spesso faceva videochiamate con la figlia appena nata» dice il gestore. Innocent è diventato padre ad aprile scorso di una bambina avuta con una 35enne maceratese, ma a entrambi è stata tolta la patria potestà e la bambina è stata collocata in comunità dove vive con la madre. Innocent Oseghale non l’ha praticamente quasi mai vista se non sul telefonino. Nell’abitazione di via Spalato, a Macerata, dove abitava Innocent, sono stati trovati gli abiti sporchi di sangue di Pamela e due testimoni hanno riferito di aver visto la ragazza con il nigeriano entrare nel vialetto che porta all’attico poco prima della morte, mente un tassista abusivo del Camerun ha riferito di aver accompagnato Innocent a buttare i due trolley a Casette Verdini.

Una «modestissima» quantità di eroina ceduta a Pamela, la 18enne romana morta ancora non si sa per overdose, uccisa o per altre cause, il cui cadavere smembrato è stato rinvenuto in due trolley a Pollenza. Sarebbe «acquisito», secondo fonti giudiziarie, questo addebito mosso dalla Procura maceratese a Desmond Lucky, nigeriano, accusato di concorso in omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere con Innocent Oseghale, ma anche di aver ceduto la dose forse fatale a Pamela che non faceva uso di droga da quattro mesi.

«I primi esiti degli espletati accertamenti medico-legali non hanno consentito di raggiungere risultati altamente significativi sul piano probatorio». A comunicarlo è una nota del procuratore di Macerata Giovanni Giorgio. Questo «perché mancano tracce di sangue e di urina sui resti del cadavere che, a dire dei medici legali, è stato sezionato in modo apparentemente scientifico». «Ulteriori accertamenti di laboratorio - conclude Giorgio - saranno effettuati la settimana prossima».
Giovedì 8 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 09-02-2018 09:35

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5 di 20 commenti presenti
2018-02-10 09:25:48
Ma sì, ma sì, non sei stato tu, sono stato io. Vallo a dire ai giudici ed ai sinistri che sono gli unici che ci credono
2018-02-09 10:37:24
Nella lista stilata dall' Europa per stabilire chi puo' aspirare allo status di rifugiato non ci sono i niigeriani. Questa gente, quindi, dovrebbe essere espulsa all' istante ( espulso vuol dire caricare su una nave o su un aereo e ricondurre nel paese di provenienza. Espulso non e' consegnare un biiglietto con su scritto " sei espulso". Quella e' una tragica pagliacciata inventata da gente che non si vergogna di nulla ). Eppure, nonostante la situazione e' tale da poter essere compresa anche da un deficiente, il paese e' stato riempito di nigeriani ( ma non solo, ovviamente ) che indisturbati ciondolano lungo le nostre strade,occupano le piazze dove si pratica lo spaccio ed ogni angolo, anche il piu' remoto. Per bene che ci vada si e' permesso di far invadere il paese da fannulloni posti a carico del tartassato contribuente che tira la vita coi denti e che se ha bisogno non puo' aspettarsi nulla da questo governo di inetti. Al clandestino, imvece, ogni cura, ogni attenzione. E Minniti li' a guardare e a dirci un giorno si e l ' altro pure che ha fermato gli sbarchi e ha messo ordine ( la menzogna come regola di vita )
2018-02-09 09:09:16
Che vergogna. ..li manteniamo perché scappano da guerre e persecuzioni e che fanno? Spaccio eroina e sala giochi! Lavorare proprio non ne hanno voglia, esattamente come nei loro paesi d'origine dove sono abituati a vivere di espedienti e di assistenzialismo delle ONG! Avevo ina adozione a distanza in africa: tolta immediatamente e le letterine che mi arrivano per convincermi le strappo senza aprirle!
2018-02-08 22:33:45
Lo avevo detto. Hanno sezionato il cadavere perché non si capisse che la avevano ammazzata. Presto saranno fuori. Ma mi viene in mente il caso Ciontoli: tutti a processo GIUSTAMENTE per omicidio volontario perché non prestarono soccorso al ragazzo che poi mori'. E spero che vadano in galera e che ci marciscano. Ma come mai qui il gip non contesta l'omicidio? Se anche fosse vero, ma non lo è, che sono scappati perché la ragazza era in overdose, non è anche questo omicidio volontario???? Cosa cambia?
2018-02-08 22:09:45
Un nigeriano, che vive spacciando droga e con in mano un foglietto recante la scritta " sei espulso" consegnatogli da un emissario di un governo di incapaci che raccontano frottole dalla mattina alla sera , un governo composto da uomimi e donne he cercano di accreditarsi come grandi amministratori della cosa pubblica , un governo di incolti raccattati qua e la' e i risultati sono davanti agli occhi di tutti amostrare che questi insulsi parolai hanno trasformato il paese in un vespasiano dove ognuno fa, indisturbato, i suoi bisognini, prende il biglietto e ci fa quello che ogmuno puo' immaginare dato che abbiamo parlato di vespasiani. Ebbene, questo delinquente rimasto in Italia nonostante tutto incontra una povera ragazza la squarta come un capretto la inonda di candeggina chiude i pezzi in due valigie e la va a buttare nel primo posto che incontra. A questo punto vorrei chiedere al troppo prudente magistrato che da giorni sfoglia la margherita di chiedersi ( lo farebbe chiunque ) perche' il profugo del piffero ha comprato tuttta quella candeggina e l' ha buttata addosso a Pamela ? Viene considerato sciocco dal magistrato chi pensa che lo abbia fatto per non far capire cosa e' successo, cosa ha fatto ? Cosa giriamo imtorno alla viicenda, dobbiamo sempre fare la figura dei babbei dei quali nche un incolto delinquente nigeriano puo' farsi beffe ?
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