Russia, concorrente del Grande Fratello ritrovata morta: in obitorio un medico legale abusa del cadavere

di Federica Macagnone
Un mistero lungo dieci anni. Una verità mai venuta a galla. E nuovi frammenti sconvolgenti di un delitto destinato probabilmente a rimanere senza un colpevole. Era il 2008 quando Oksana Aplekaeva, 31 anni, concorrente del reality show russo “Dom-2” venne trovata uccisa. Una morte senza colpevole che ha portato adesso gli investigatori a riesumare il corpo della vittima per fare una scoperta agghiacciante: il cadavere della donna è stato abusato sessualmente in obitorio da Alexander Alukaev, 37enne esperto di medicina legale dell'ufficio di Medicina legale della regione di Mosca, che aveva determinato le cause della sua morte.
 

Il 9 settembre 2008 il corpo di una donna senza documenti venne ritrovato ai margini dell'autostrada che collega Mosca a Riga. Gli esami successivi portarono all'identificazione della vittima: si trattava di Oksana, diventata famosa nel Paese per la sua partecipazione al reality. Come riporta Life.ru, con il passare dei giorni emersero dettagli sconvolgenti sulla sua morte: era stata rapita durante il Salone Internazionale dell'Automobile di Mosca, dove aveva lavorato come modella, poi era stata picchiata e violentata prima di essere uccisa. La polizia ha seguito diverse piste che prima avevano portato a un ex compagno, poi a un uomo che l'aveva ripetutamente minacciata, accusandola di avergli trasmesso una malattia venerea.

Infine l'ipotesi più sconcertante: qualcuno avrebbe voluto mettere a tacere Oksana che, durante alcune feste private, avrebbe assistito a qualcosa che non si voleva far sapere. Gli investigatori, alla fine, si sono dovuti arrendere: dopo 10 anni il nome del killer della donna rimane avvolto nel mistero. Con la riesumazione, però, sono emersi nuovi dettagli: l'esame del Dna del materiale biologico rinvenuto sul corpo della vittima porta in una sola direzione. Alexander Alukaev ha abusato sessualmente del corpo durante gli esami in obitorio.

L'uomo poteva rischiare un'incriminazione ai sensi dell'articolo 244 del codice penale (Abuso del corpo del defunto), ma ormai il reato è stato prescritto. «La sanzione massima prevista da questo articolo è una multa o l'arresto fino a tre mesi - ha detto a Life.ru Vakhtang Sharabov, partner dello studio legale "Centro per la giustizia" - Tuttavia è stato superato il termine massimo per consegnare l'esperto alla giustizia». La famiglia può presentare una denuncia per chiedere i danni morali: li otterranno soltanto se riusciranno a provare che queste nuove circostanze hanno influenzato la loro vita. 
Mercoledì 7 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 09-02-2018 00:13

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2018-02-08 19:52:42
Questo medico legale è un perfetto esempio di etica professionale. Un destino davvero orribile povera ragazza !
2018-02-08 13:56:22
Tale azione di necrofilia e' da condannare, i medici prima di tutti che come professione devono dimostrare la loro umanita',
2018-02-08 09:01:52
ma che mondo stiamo vivendo!!!!!!!!!!! non ci sono parole............
2018-02-08 08:04:25
Purtroppo gli abusi necrofili non sono una novità. La gente che lavora nelle camere mortuarie e negli obitori talvolta perde ogni senso di umanità. Al pari di infermieri che ammazzano malati terminali.
2018-02-08 07:56:48
pensavo che la necrofilia fosse solo nella medicina legale.mi sbagliavo
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