Milano, 20enne trovata morta in casa: uccisa a coltellate. Fermato per omicidio un tranviere

Uccisa a coltellate dall'uomo che aveva appena respinto. È stato fermato per omicidio dalla polizia Alessandro Garlaschi, il tramviere 39enne sospettato di avere ucciso nella sua abitazione di Milano la 20enne Jessica Valentina Faoro, figlia di Stefano Faoro, un collega del presunto assassino, che lavora sulla linea 2 della metro. Ancora da stabilire il rapporto tra l'uomo, le mani fasciate forse per i tagli riportati nell'aggressione, e la giovane vittima, che sembra fosse ospite da una decina di giorni nell'appartamento di via Brioschi, dove il dipendente dell'Atm vive con la moglie.

L'uomo è stato interrogato dagli investigatori della polizia e dal pm Cristina Roveda, che intendono chiarire anche il ruolo della moglie. Quest'ultima sembra non fosse in casa al momento dell'aggressione, avvenuta intorno alle 4, ma in tarda mattinata è stata vista uscire dall'appartamento in lacrime, scortata dai poliziotti. La coppia, secondo quanto si apprende, vive da anni nel complesso, di proprietà di una cooperativa di tramvieri, ma si era trasferita da poco nell'alloggio dell'aggressione. Sembra che all'origine del trasferimento ci fossero alcuni screzi con una vicina di casa, una collega dell'uomo, nei confronti del quale ci sarebbe una denuncia per atti persecutori.

 
 


«Ho fatto un guaio grosso», avrebbe detto questa mattina l'uomo passando in portineria, secondo quanto riferito da alcuni condomini dello stabile al civico 93 di via Brioschi. La giovane avrebbe avuto alle spalle un passato difficile. 
Mercoledì 7 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2018 09:20

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 83 commenti presenti
2018-02-08 09:35:02
Anche il padre della ragazza ha notevoli responsabilità. I figli si tengono a casa propria.
2018-02-08 09:34:11
buongiorno non è un problema di politica, ma viene naturale dopo i fatti di Macerata, commentare constatando cercando di essere obiettivi che era solo una questione di colore di pelle e siccome è sempre e solo il cervello e l’intelligenza che fanno la differenza, è inevitabile come nel mio caso domandarsi come vivremmo noi italiani se per ogni fatto criminale ci armassimo di pistole? poi siccome per il momento viviamo in paese libero e democratico ognuno da al proprio buonsenso il giusto peso. buona giornata.
2018-02-08 09:26:42
Davvero squallido il senso di "rivincita" che provano alcune persone (i soliti noti del forum, che escono dal loro buco solo quando delinque un italiano) nell'apprendere che un torbido delitto sia stato commesso da un connazionale. Ma ancora più ridicoli sono i commenti secondo i quali ora dovrebbe scatenarsi la "caccia al tranviere". Non sapete davvero più come giustificare l'ingiustificabile e pensate bene di alzare una cortina fumogena per coprire i crimini dei vostri amici clandestini. Che pena.
2018-02-08 11:49:01
può anche essere che esista il senso di rivincita come dici tu. Che fa pari e patta con il senso di "orgoglioso aver ragione " quando delinque uno straniero , nell'assurda tesi per cui nel DNA dello straniero ci sarebbe una maggiore propensione a delinquere.Tutto qui.
2018-02-08 16:28:07
Ma Lei davvero pensa che qualcuno faccia l'equazione straniero=delinquente basandosi su pregiudizi o partiti presi? No, semplicemente e STATISTICAMENTE gli stranieri che vengono qui finiscono col delinquere, sia perché probabilmente lo facevano già a casa loro, sia perché il nostro tessuto sociale non è in grado di assorbirli, non riuscendo manco a far stare bene i nostri anziani che qui hanno lavorato e pagato tasse una vita. Negare l'evidenza vuol dire affossare ancor di più l'Italia, al solo scopo di farsi belli agli occhi del mondo o, peggio ancora, per gonfiarsi le tasche sulla pelle delle persone (mafia capitale docet).
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