Roma, appello degli ebrei italiani al governo: via il nome di Vittorio Emanuele III da biblioteche, scuole, strade

di Franca Giansoldati
Via il nome di Vittorio Emanuele III, firmatario nel 1938 delle Leggi razziste e complice di numerosi crimini commessi dal fascismo nel Ventennio, dalle strade, dalle scuole e biblioteche pubbliche a lui intitolate in Italia. Sono tantissimi i centri che hanno dedicato una via al Re Sciaboletta, come veniva chiamato per la sua bassa statura. A chiedere al ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini di attivarsi per togliere ogni riferimento all’ultimo regnante della casa Savoia è la Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni in un messaggio piuttosto articolato e lungo.

«Con sgomento - scrive la Presidente - abbiamo in questi giorni potuto constatare, con semplici ricerche, che in Italia esiste purtroppo ancor oggi un lungo elenco di scuole e di biblioteche pubbliche dedicate dagli italiani al re che li abbandonò al loro destino: valga per tutti l’esempio della Biblioteca Nazionale di Napoli, biblioteca pubblica statale, terza per importanza tra le biblioteche italiane, dopo le due Nazionali Centrali di Roma e di Firenze, che ha sede presso il Palazzo Reale, in Piazza del Plebiscito e che dipende dalla Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali».

Nel messaggio si chiede con forza un intervento delle istituzioni, e personale del ministro, per porre rimedio «a tale scempio della memoria, riportando quei luoghi pubblici, deputati al sapere e alla formazione, alla loro giusta vocazione». 

Gli ebrei italiani rammentano che la figura di Vittorio Emanuele III sarà al centro de Il processo, una rappresentazione teatrale promossa dalle comunità ebraiche che andrà in scena all'Auditorium Parco della Musica di Roma la sera del 18 gennaio. Un’occasione unica per riflettere, con giuristi ed esperti di diritto ai più alti livelli, sulle responsabilità individuali e collettive di quell'infamia. Forte inoltre la preoccupazione espressa dalla Presidente UCEI sulla crescente legittimazione del fascismo, nel mondo dei media e dello spettacolo. A suscitare sgomento, ha spiegato Di Segni, è stata tra le altre l'iniziativa del quotidiano Il Tempo, che negli scorsi giorni ha dedicato la propria prima pagina a Mussolini «uomo dell'anno». 

 

 
Mercoledì 3 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 04-01-2018 18:21

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 39 commenti presenti
2018-01-03 19:24:51
E basta... sti ebrei vogliono dire la loro su tutto...
2018-01-03 19:41:54
Credo che si stia,ogni giorno che passa, esagerando con le pretese di cancellare la storia, gli ebrei sono cittadini italiani, ma non hanno nessun diritto di imporre a chicchessia che va a governare l'Italia di cancellare dalle vie,dalle piazze, dalle scuole o dai libri,dalle biblioteche, dai registri, dagli edifici pubblici ,il nome di un re d'Italia che nel bene e nel male ( molto)ci ha governato per circa 40 anni, e' come se i cristiani imponessero al sindaco di Roma di cancellare o distruggere tutto cio' che hanno fatto gli imperatori romani, a cominciare da Nerone. X me si sta istaurando una escalation che non portera' a nulla se non a una ennesima contrapposizione tra italiani. P.s. ( fascisti-comunisti,cattolici-atei, bartali -coppi,roma-lazio,e moh basta !!!!!
2018-01-03 19:26:56
La guerra è finita !!! Allora distruggiamo il Colosseo perché i cristiani ci venivano mangiati dai leoni... è ora di smetterla .... ognuno pensi al futuro, altrimenti dovremmo tornare a spararci coi tedeschi (soprattutto loro contro noi per averli traditi nelle due guerre mondiali..)
2018-01-04 01:48:44
Gli ebrei vogliono togliere questo, i musulmani quest'altro, la Boldrini l'obelisco, Fiano le medagliette del duce...aho'....ma quando la piantate di dire scemenze? La soria √® storia, anche se non vi piace! Allora buttiamo gi√Ļ le piramidi in egitto che le hanno costruite schiavi ebrei! Ma fate le persone serie, che ancora vanno a pregare davanti ad un muro vestiti di nero e coi riccioletti che penzolano dal cappello (sono compresi nel cappello?) e poi pretendono...ma che cosa? Quello che c'√® rimane perch√® f√† parte della NOSTRA storia, bella o brutta che sia!
2018-01-04 09:41:28
sono 3000 anni che tutto il mondo ce l'ha con loro, ma un motivo ci sarà...
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