Elezioni, salta l'accordo fra Bonino e Pd: «Interpretazione surreale della legge elettorale»

Con l'arrivo del nuovo anno, parte la corsa verso il 4 marzo. Tuttavia, la data del voto è l'unica certezza in un panorama politico pieno di incognite. Archiviata la diciassettesima legislatura, ormai le forze politiche sono pronte a lanciarsi nella campagna elettorale il cui esito appare decisamente incerto, a partire dal fatto che si voterà con una nuova legge elettorale, il controverso Rosatellum bis. Non è nemmeno chiaro, al momento, se ci sarà un election day, o se i cittadini di Lazio, Lombardia, Molise e Friuli Venezia-Giulia sceglieranno i loro governatori nei mesi successivi.

Ad ogni modo, l'incertezza più evidente riguarda gli effetti della nuova legge elettorale: sin dalla sua approvazione, tanti osservatori fecero notare che un sistema per due terzi proporzionale e solo un terzo maggioritario, senza il voto disgiunto, rischia di non produrre maggioranze chiare. Tanto che c'è chi preannuncia uno scenario 'spagnolò, ovvero un repentino ritorno alle urne, magari a giugno. Anche se è difficile che i neo-parlamentari vogliano con leggerezza correre il rischio di perdere un seggio appena conquistato.

Il Pd, dato negli ultimi tempi in calo nei sondaggi, spera in una grande ripresa, facendo leva soprattutto sui risultati degli ultimi governi. I dem affidano le loro speranze di rilancio alla tenuta dell'elettorato vicino al segretario Matteo Renzi e, forse spinti dalle parole di Mattarella, sembrano puntare decisamente sulla lotta alla disoccupazione. L'obiettivo è semplice: avvicinarsi più possibile alla fatidica quota 40%, sostenendo che quello al Pd è l'unico voto utile per battere i populismo del centrodestra e quello di Grillo. Ma intanto a sinistra sono in corso grandi manovre per costruire l'intesa con +Europa. La Bonino e i suoi compagni di viaggio oggi hanno lanciato il grido di allarme: siamo costretti a correre da soli. «Al momento è l'unica via», hanno spiegato i promotori lanciando, in settimana, la raccolta firme e puntando il dito contro il Viminale accusato di «interpretazione surreale della legge elettorale». Ma in serata è intervento il vicesegretario del Pd Maurizio Martina per lanciare una ciambella di salvataggio che conferma l'interesse dei Dem a non perdere i voti della galassia Bonino.

«Per il Pd le porte della collaborazione con la lista +Europa sono sempre aperte e siamo pronti anche alla leale collaborazione organizzativa, garantendo il nostro lavoro per la raccolta delle firme necessarie per ogni circoscrizione». Solo il voto dirà poi se la lista "ulivista" di Riccardo Nencini e Angelo Bonelli riuscirà a frenare il flusso verso Liberi e Uguali, che punta a un risultato a due cifre. Intanto Berlusconi è tornato ad attaccare l'Euro che, a suo avviso, fatto entrare «con quelle modalità e a quei valori improvvidamente accettati da Prodi, ha dimezzato i redditi e i risparmi degli italiani». E si intuisce che il Cavaliere non vuole lasciare l'intero voto di protesta a Matteo Salvini. Il leader della Lega non chiude a alleanze ma chiede «coerenza e serietà. Altrimenti, se mettiamo insieme l'Arca di Noé, poi è difficile fare le riforme che vogliamo».

Si attende poi di capire dove si indirizzerà maggiormente il voto moderato, nel testa a testa tra «Civica e Popolare», la lista alleata al Pd guidata da Beatrice Lorenzin e Pierferdinando Casini, e «Noi con l'Italia», la cosiddetta 'quarta gambà moderata del centrodestra. A tutto gas si muovono i M5s, movimento che si presenterà da solo e, secondo tutti i sondaggi, può diventare tra 61 giorni la prima forza politica italiana. Risolto il problema della leadership, ormai nelle mani del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, i pentastellati sono alle prese con la questione Grillo: proprio in contemporanea con il messaggio di Sergio Mattarella, nel suo 'controdiscorsò, ha annunciato che il suo blog non sarà più quello del movimento. Al voto il M5s va con nuove regole, tra queste l'apertura ai candidati della società civile, alla multa di 100 mila euro per chi cambia casacca.
Lunedì 1 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 02-01-2018 17:26

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5 di 21 commenti presenti
2018-01-03 11:09:24
MA la legge elettorale non l'ha ideata il suo partito PD dal quale adesso la signora esce per catturare qualche voto (da togliere alla destra) da barattare poi in cambio di una poltroncina? Ma il partito radicale non era "fallito"? Che ci sta a fare ancora in giro gente che di radicale non ha più nulla?
2018-01-02 20:35:33
La Bonino e` la reincarnazione di Pannella . E` da 70 anni che questi personaggi agiscono come se la seconda guerra mondiale non sia ancora finita , per loro la lotta non e` solo nel combattere le ingiustizie razziali e sociali ma nel continuare ad usarle come vessillo di una loro superiorità etico-morale che li rende presuntuosi e spocchiosi per non usare altre definizioni piu` appropriate ma non politico-corrette . I’idealismo della Bonino come quello della signora Boldrini , Grasso ,Vendola , ecc…ec….si e` trasformato in una crociata vera e propria contro le Istituzioni Italiane ed Europee , si sono schierati con L’ONU a favore di una giustezza e solidarieta` fra esseri umani che solo certi racconti e parabole della Bibbia possono eguagliare , per loro la REALTA` non conta nulla , le loro teorie e ragionamenti a PRESCINDERE li accomunano alla FEDE dei cristiani e attraverso questi condizionamenti si ergono intitolati ad applicare quel senso di giustezza che non riesce piu` a distinguere fra` quello che e` giusto da quello che e` sbagliato , sorpassano i confini fra buono e cattivo con la stessa naturalezza dei due dux della seconda guerra mondiale . Dire che hanno creato in Italia milioni di personaggi simili a Don Matteo non e` uno dichiarazione fuori luogo , in 70 anni e con il controllo della RAI Radio Televisione Italiana hanno manipolato la REALTA` secondo le loro teorie , e tutto d’un tratto siamo circondati da un esercito di ZOMBIE pronti a sacrificare se stessi e tutto il resto del Paese per imporre diritti , uguaglianze e amori in nome di una Teoria che fa` tanta acqua quanto i barconi che cerca di far approdare sulle nostre coste .
2018-01-02 18:56:24
finora tutti i tentativi del Pd renziano di costruire accordi e alleanze sono durati lo spazio di un mattino. Da parte del conducator fiorentino d'altra parte si tratta palesemente di mosse tattiche fatte con la consapevolezza che l'altra parte non ci starà mai a fare l'ancella del più forte (elettoralmente) Pd, e manderà tutto all'aria. Il Pd spera in tal modo di aumentare il proprio profilo di partito moderato centrista, ma di farlo avendo dato prova di buona volontà nel fare "aperture a sinistra" e di non esserci riuscito solo per la riottosità degli interlocutori. Il suo vero problema è di contendere quel vitale e amplissimo spazio moderato a Berlusconi, che ci sta mettendo il cappello sopra da un bel po' prima di lui, punzecchiato a sua volta, il Berlusca, dalle picche di Salvini e Meloni che cercano di portarlo fuori dal gran pascolo moderato
2018-01-02 16:34:52
Non capisco. Ascolto spesso la radio in auto, e vi sono almeno 2 canali di Radio Radicale perfettamente attivi. Ma da dove arrivano i soldi visto che comunque chi li ascolta può essere solo un radicale (visti i contenuti del tutto surreali dei suoi programmi) ?
2018-01-02 15:34:11
La Bonino rompe. No forse non rompe. Il pd non vuole rompere, ma i fatti dicono il contrario. Eh no, le ultime dicono che rompe, rompe... A me hanno giá rotto tutti...
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