Sessantotto, quella resa ai “contestatori” che l’Italia continua a pagare da 50 anni

di Marco Gervasoni
Ancora non è cominciato e già il cinquantesimo compleanno del ’68 si annuncia come un Carnevale di canuti reduci e di nostalgici. In Francia, addirittura, il presidente Macron, pure nato quasi dieci anni dopo, proclama che la République festeggerà il Maggio, come fa regolarmente con la Rivoluzione del 1789. Ma i motivi di giubilo, almeno da noi, francamente ci sfuggono. Il ’68 per quello che portò di positivo al Paese, fu per lo più inutile. In cambio, ha distrutto quanto vi era di solido,...
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Domenica 31 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 06-01-2018 22:25

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 23 commenti presenti
2017-12-31 14:07:57
il maledetto '68, le cui conseguenze nefaste ancora piange la società civile
2018-01-01 23:02:43
Fu un anno sciagurato che annunciò quello che sarebbe venuto dopo. Il trionfo della sciatteria, dell'incompetenza, della irresponsabilità, la fine dei concetti di lealtà, onore, continenza, ordine sociale e rispetto delle persone e delle istituzioni. Ed il tramonto definitivo dell'educazione.
2018-01-02 08:54:32
periodo schifoso, la maggior parte dei responsabili è entrata a lavorare in banca e le femministe che bruciavano i reggiseni in piazza ora bruciano la cellulite nelle SPA. "La fantasia al potere" dicevano e infatti siamo una Nazione governata con le barzellette. Grazie a loro.....
2018-01-03 14:16:21
La maggior parte dei "ragazzi" sessantottini è responsabile del caos e delle devastazioni provocato nelle scuole e nelle piazze dove si contestava tutto e di tutto senza avere minimamente l'idea di cosa fare per cambiare lo stato delle cose. Sono gli stessi " ex proletari" che oggi sono al potere e che hanno creato più disuguaglianza sociale impoverendo il paese sia economicamente, sia culturalmente ....d'altronde che ci si poteva aspettare dai contestatori ideologici che pretendevano il sei politico senza aprire minimamente i libri ed inneggiavano al potere comunista in tutte le sue sfaccettature? Certo adesso è scomodo ricordare quegli anni ....però sappiano che per quanto cerchino di dimenticare, la storia non si cancella
2018-01-04 17:36:50
Non credo che tutte queste cose siano state merito del '68. Il divorzio è del '70 così come lo statuto dei lavoratori, stiamo parlando di soli due anni dopo. Ritengo che la società stesse cambiando e sarebbe cambiata comunque, la contestazione ha solo messo in discussione il principio di autorità portando solo caos in fin dei conti
23
  • 95
QUICKMAP