Miami, arriva in ospedale con scritta tatuata: «Non rianimare». Medici rispettano la sua volontà

Un uomo a Miami è arrivato in ospedale privo di sensi, e quando i medici l'hanno spogliato hanno trovato un tatuaggio subito sotto il collo con la scritta do not resuscitate (non rianimare) a caratteri maiuscoli e con il not sottolineato e la firma. La vicenda è descritta sul New England Journal of Medicine, e si è conclusa con lo staff che ha rispettato le volontà dell'uomo dopo aver consultato un bioeticista. L'uomo, di 70 anni, aveva problemi cronici ai polmoni e al cuore, oltre al diabete. Arrivato al Jackson Memorial Hospital i medici hanno cercato di risvegliarlo senza successo, e il paziente non aveva alcun segno identificativo che potesse far risalire alla famiglia, per capire se la decisione espressa dal tatuaggio fosse meditata o frutto di un impulso. «All'inizio abbiamo deciso di non onorare il tatuaggio - scrivono gli autori - invocando il principio di non prendere una decisione irreversibile senza certezze». Il consulto con il bioeticista dell'università di Miami Kenneth Goodman ha però portato alla decisione opposta. «Gli esperti hanno suggerito che era più ragionevole pensare che il tatuaggio esprimesse una preferenza autentica». Dopo il consulto i medici hanno trovato anche una dichiarazione scritta sul fine vita da parte del paziente, e hanno interrotto le procedure più invasive. «Le condizioni dell'uomo sono peggiorate durante la notte - conclude l'articolo - ed è morto».
Mercoledì 6 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 07-12-2017 10:13

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2017-12-06 15:32:55
il bioeticista si chiama Goodman di cognome. Cioè Buonuomo. Insomma uno che si chiama così decide se far vivere o no il paziente?ba
2017-12-06 16:40:16
Non ci credo... hai inutilmente accorciato la tua vita di 40 secondi, il tempo che (presumo) ti ha richiesto la redazione di questo pregnante commento.
2017-12-06 14:18:26
Ottima idea. Quasi quasi la faccio mia.
2017-12-06 14:16:39
Vabbè, però ha fatto testo la dichiarazione scritta, non il tatuaggio, altrimenti sarebbe stato veramente duro decidere per i medici.
2017-12-06 14:47:53
Sempre meglio che niente, un dubbio lo fa venire e magari innesca qualche verifica. Almeno si sono consultati con qualcuno e approfondito la questione.
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