Il partito di Grasso e la "minaccia" di chi sta più a sinistra

di Mario Ajello
I Liberi e Uguali ieri hanno incoronato leader Pietro Grasso. Ma la sinistra è una sinistra piena di sigle e di formazioni e c'è sempre l'ossessione che ci sia qualcuno ancora più a sinistra di te pronto a rubarti voti. Proprio in questa situazione si trova il partito dalemian-bersaniano di Grasso. La concorrenza a sinistra di Rifondazione Comunista, guidata da Maurizio Acerbo, qualche fastidio potrebbe provocarlo.

Da quelle parti c'è una area, anche formata da giovani e non solo dallo zoccolo duro iper-comunista, che per D'Alema e Bersani, più o meno considerati liberisti mascherati, non voterebbe mai. Poi a sinistra della sinistra ci sono i girotondini di Montanari e Falcone. Ieri hanno detto
«mai con i Liberi e Uguali» di Grasso. I quali però fanno spallucce: «Il gruppetto di intellettuali alla Falcone-Montanari sono l'ultima delle nostre preoccupazioni».
Lunedì 4 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 05-12-2017 11:15

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5 di 15 commenti presenti
2017-12-04 18:01:51
questo è un altro magistrato che l'imparzialita del suo operato oggi è sicura . purche non si parli di un avversario politico va tutto bene .POVERA ITALIA .
2017-12-05 02:47:02
Il Presidente Pertini, quando era Presidente della Camera, si dimise quando il PSI usci dalla maggioranza, perche Grasso non si dimette da Presidente del Senato? Era stato messo li dal PD, come puo essere imparziale?
2017-12-04 16:59:41
Ieri si è consumato nella tormentata storia della sinistra italiana, l'ennesimo strappo. A guidare quest'ulteriore atto scissionistico è stato chiamato, il sen. Grasso., magistrato di elevato livello in pensione, nonchè attuale presidente del Senato ( già in quota PD). Si tratta di un'operazione, di cui lo stesso Grasso si è reso protagonista primario, finalizzata a demolire il ruolo politico di Matteo Renzi e, conseguentemente, di erodere consenso elettorale al PD. E' davvero strano assistere alla discesa nell'agone del massimalismo velleitario e demagogico di un personaggio che si sarebbe dovuto mantenere nell'ambito di un impegno unitario nel partito che lo ha proposto ad un alta carica istituzionale. Ma non c'è da stupirsi. In questo Paese le istituzioni seguono l'andamento delle dinamiche politiche. La giustizia, per effetto interferenze dialettiche ed ideologiche, talvolta viene politicamente orientata, suscitando riflessioni critiche nella pubblica opinione. Va comunque posto in sacrale evidenza l'eroismo dei tantissimi magistrati che hanno contrastato e continuano a contrastare , con una lotta aperta ed impavida, la criminalità mafiosa e quella cosiddetta comune. Per i sinceri militanti della sinistra democratica, l'aspirazione verso il superamento delle attuali lacerazioni resta un obiettivo fondamentale. La cosa rossa è solo un modo per abbarbicarsi alle utopie teoretiche del pensiero marxista. Il futuro speriamo abbia i colori del lavoro e del progresso. Buon lavoro al sen. Grasso per il suo,impegno quale leader della nuova formazione politica!
2017-12-04 16:25:53
solita manfrina,,,cambiano simbolo per aggiudicarsi in proprio soldi rimborsi elettorali e subito dopo elezioni come il sangue COAGULANO,,,,,,non fatevi fregare da dx e sn che da 25 anni promettono rose e fiori dicendo che le spine sono dovute al governo precedente,,,cioè LORO CHE SI SONO ALTERNATI, votate M5S senza timore,,,e vedrete che sparemo che fine hanno fatto miliardi scomparsi
2017-12-04 15:52:52
Finalmente arrivano gli uomini da potesri fidare , D'alema, Grasso, e Besani sicuramente avranno gran successo, io le voto , e ricodatevi che i 80 euro non risolgono alcun problema .
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