Stupri di Rimini, il congolese confessa: «Sono stato io. Chiedo perdono a tutte le donne»

Stupro a Rimini, Butungu confessa:
Alla fine ha confessato: Guerin Butungu ha ammesso di essere il responsabile degli stupri di Rimini. Non solo: ha chiesto perdono a tutte le donne per il male commesso. La confessione è avvenuta nel pomeriggio di ieri nel carcere di Villa Fastiggi dove Butungu è detenuto.



Il congolese ha parlato per quasi tre ore davanti al pubblico ministero e, ammettendo quanto avvenuto a Rimini, ha dichiarato di essersi pentito e di aver capito tutto il male che ha compiuto. Il ventenne congolese è ritenuto il capo del branco che la notte del 26 agosto ha seminato il terrore sulla spiaggia di Rimini, rapinando e stuprando prima una turista polacca e poi riservando lo stesso feroce trattamento a una trans peruviana incontrata sulla Statale 16.
Giovedì 28 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 29-09-2017 14:53

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5 di 71 commenti presenti
2017-09-29 10:08:09
Quando sono in galera si pentono tutti. Nessuna pietĂ  per questi subumani!
2017-09-29 09:14:34
Se ora questo non la paga cara e permettiamo che il solito magistratino di turno gli dia il solito stucchevole buffettino, tutti noi uomini ci meritiamo il disprezzo delle nostre adorate donne: sputateci pure in faccia e andate con uomini veri...che sappiano mandarvi a quel paese quando lo meritate senza toccarvi, ma soprattutto che sappiano difendervi da queste bestie.
2017-09-29 17:48:10
Davvero un bel commento. Complimenti da parte di tutte le donne.
2017-09-30 12:54:03
ben detto davvero.
2017-09-29 08:52:51
il pentimento e' un processo interiore profondo, che non va scambiato con la contrizione di chi viene preso con le mani nel sacco e abbassa gli occhi a terra e dice parole con tono sommesso. Si manifesta, il vero pentimento, con molteplici atti riparativi, fino a scelte di vita antitetiche ai comportamenti della vita precedente. Per fortuna da un certo momento in poi i "pentiti" dei processi di mafia sono stati ribattezzati con "collaboratori di giustizia". E' stato tolta una etichetta automatica che non corrispondeva quasi mai al vero
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