Gloria Satta
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La clamorosa gaffe dell'Oscar
e il premio che cambia pelle

L’Oscar, come avrete saputo, si è trasformato in una farsa surreale. Una busta sbagliata ha fatto sì che venisse annunciato il trionfo del film “La La Land” (il migliore in assoluto) mentre in realtà aveva vinto “Moonlight”. Sconcerto, parapiglia, a un certo punto sul palco c’erano i vincitori veri e quelli sbagliati: non si era mai visto. E tutto questo è avvenuto in mondovisione, in diretta, davanti agli spettatori di 225 Paesi del mondo.
La storia quasi novantenne del premio cinematografico più importante e più ambito del pianeta è stata sporcata per sempre. Dopo una figuraccia del genere, e anche i responsabili del clamoroso disguido verranno punti, sarà dura recuperare credibilità e appeal proprio nel momento in cui l’interminabile cerimonia (oltre 4 ore)  perde pubblico e interesse. E forse lo perde il premio stesso, dominato dai grandi capitali del cinema. Se il nostro “Fuocoammare” non ha vinto è anche perché i documentari concorrenti erano sostenuti dai colossi che nella campagna pro-Oscar hanno investito milioni.
 Ma l’epilogo dell’89ma edizione dell’Oscar ci ha fatto riflettere su un altro punto. Quest’anno, in seguito alle proteste del 2016 per il premio “troppo bianco”, film e attori di colore hanno fatto l’en plein. Si è parlato di trionfo del “black power” anche perché la giuria dell’Academy era stata integrata di 683 membri rappresentativi di tutte le minoranze. Giustissimo, era ora.
E ora cominciano a farsi sentire anche i latinos, una fetta consistentissima della società americana. Anche loro invocano un Oscar “dedicato”. E’ sacrosanto che il premio includa tutti, senza eccezione. Ma non si può immaginare che un anno  ci sia l’Oscar nero, l’anno dopo l’Oscar latino, domani l’Oscar asiatico e poi di nuovo bianco. Il buon senso è legittimo e i film in gara devono rispecchiare tutte le componenti  della società. Ma le “quote” rischiano di uccidere il cinema.  Martedì 28 Febbraio 2017, 11:44
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5 di 25 commenti presenti
2017-03-09 09:46:12
Eccomi al raduno dei reduci della “benemerita”: siamo ancora qui, noi “usi a disobbedir parlando”, pronti a cogliere l’occasione per scambiarci almeno un saluto. Un tempo ci si scambiavano opinioni , ma ora i tempi pachidermici di pubblicazione impolverano e ingialliscono interventi e repliche. Per quanto riguarda la gaffe della serata degli Oscar, sarà pure clamorosa, ma credo che si stia prendendo la questione troppo sul serio. Teste che cadono, raduni minacciosi di gente infuriata fuori delle case dei responsabili, guardie del corpo assoldate per proteggerli…manca solo il taglio della mano che osò macchiarsi dell’infame delitto. Gli Stati Uniti hanno ben altre gaffe e ben altre questioncelle di cui preoccuparsi. E anche noi in Europa non scherziamo… Un saluto affettuoso a tutti
2017-03-16 18:36:44
ciao, leu', ma poi a te cosa importa se hai dei gatti vegani che rifiutano la carne dei topastri?
2017-03-07 18:33:15
Terrestri miei, è già iniziato il gomblotto dei pollici versi contro Pandora! Per favore, prendete una grossa cesta e raccoglieteli per me, che da qui io non posso! Aooandorati ringraziamenti! *** (; - BdV/Anchise MLT
2017-03-07 16:03:28
Non per fare la solita...ma secondo me gaffe, huumm non ci credo, ciao belli ogni tanto passo abbraccio circolare, ho un PC nuovo window10 che ciofeca, il vecchio era troppo meglio, ma è fumato.
2017-03-05 14:13:32
saluto i 4 amici al bar, chi li legge e la padrona di ciò che resta del mitico blog Superstar ..... parlare di una gaffe ridicola quando c'è un presidente amerikano che rischia di dividere non solo gli uesej ma anche il resto del cucuzzaro, quando un paese come l'Italy è ostaggio di woodcock e di chi gli da fiato, quando una provincia come la mia viene presentata come un grande ghetto gestito da caporali.. cosa volete che mi possa interessare di una gaffe? trump.. spero che ci sia un impeachment che se lo porti via.. woodcock? il solito flopp-- caporali? qui si sono più uomini che caporali però i problemi ci sono e non certo per colpa del 95% di pugliesi che sono onestissimi
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