Lezioni di sesso alle elementari:
maestra nei guai a Novara

Una scena del film Lezioni di autonomia con Melanie Griffith
NOVARA (31 marzo) - «Papà, cos’è un preservativo?». Alla domanda, posta da un bambino di dieci anni all’ora di cena, i genitori sgranano gli occhi. «Ma da chi hai imparato queste cose?», chiedono al figlio.  

«Dalla maestra di scienze», risponde lui candido. E così all’elementare Bollini di Novara scoppia il putiferio: genitori in rivolta contro la giovane insegnante un po’ troppo disinibita nelle sue lezioni di educazione sessuale, il direttore didattico impegnato ad approfondire il caso, l’Ufficio scolastico regionale (l’ex provveditorato) già allertato per un’eventuale sospensione della spregiudicata docente. Sesso orale e masturbazione, ma anche piercing ai genitali, frustini e manette: la maestra non avrebbe nascosto nessun dettaglio ai suoi alunni di quinta elementare, ad approfondimento di una lezione sull’apparato riproduttivo. «Alcuni bambini erano sconvolti e ci hanno detto di essersi tappati le orecchie», afferma la rappresentante di classe.

«Ho seguito le direttive ministeriali in materia - si difende la maestra tra le lacrime - Alle domande dei bambini bisogna rispondere sempre, per evitare ulteriori morbosità». Il dirigente scolastico Antonio Guarino ammette che forse è andata un po’ troppo oltre, che «l’inesperienza le è stata fatale», che «ha commesso un grave errore di ingenuità». I genitori però sono irremovibili: «O lei o i nostri figli», è stato l’ultimatum lanciato nell’incontro di venerdì mattina con il direttore. «Se continua a insegnare qui, noi ritiriamo i nostri figli dalla Bollini». Da ieri mattina l’insegnante, 27 anni, è a casa in malattia con regolare certificato e fino a sabato non tornerà in aula. «Io, come da prassi, le ho chiesto una valutazione scritta e ha dieci giorni di tempo per produrre una difesa. Quindi valuteremo gli ulteriori passi da compiere insieme all’Ufficio scolastico regionale», spiega Guarino.

Al suono della campanella di lunedì mattina gli alunni erano tutti presenti, ma solo in virtù del fatto che la maestra di scienze non c’era: i papà e le mamme degli allievi non arretrano dalla loro posizione e minacciano denunce. «Non volevamo crederci - spiega una mamma parlando dei racconti fatti dai bimbi dopo la lezione - Abbiamo fatto un giro di telefonate al termine delle quali abbiamo avuto purtroppo la conferma di quello che era accaduto».

La docente, svolgendo il normale programma ministeriale, era arrivata al capitolo dell’apparato riproduttivo e ha pensato di mettere in pratica quanto appreso a un corso di formazione della Asl di Novara sull’educazione sessuale nelle scuole. Poi ha lasciato spazio alle domande degli alunni, «si è fatta trascinare e ha passato il segno», commenta il direttore. «Maestra, che vuol dire sesso orale?», domandavano gli scolari. E lei rispondeva a tutto, anche alle curiosità più imbarazzanti. «Mi ha detto di essersi ispirata a un libro di scienze. Quel testo lo conosco e posso assicurare che non era adatto a una quinta elementare. E’ per ragazzi di quattordici anni», puntualizza Guarino. Che ha visionato anche i quaderni dei piccoli studenti, dove però non c’era traccia del dibattito a luci rosse organizzato dall’insegnante: «Si parlava solo della riproduzione in modo asettico e scientifico». In altre due sezioni, tra l’altro, la maestra ha svolto la medesima lezione senza innescare proteste. I genitori però incalzano: «Terribile è ciò che ha raccontato ai nostri figli dopo la spiegazione nella quale si è attenuta al programma». Lei piangendo ammette: «Forse ho davvero esagerato».
Martedì 31 Marzo 2009, 11:36 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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