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Roma

Mare pulito a Sperlonga, Circeo
e Isole Ponziane

Da Civitavecchia a Nettuno persi 2 km e 700
metri di rive balneabili. A Tarquinia solo 400

ROMA (3 aprile) - Sono a Sperlonga, San Felice Circeo e nelle Isole Ponziane le acque più pulite. Al contrario, il primato delle spiagge più vietate spetta a Civitavecchia, Fiumicino e Pomezia. E’ ufficiale. I dati dei biologi dell’agenzia regionale per l’ambiente Arpa-Lazio sulla scorta dei prelievi eseguiti nell’estate 2008 indicano che il mare frequentato dai bagnanti romani è un po’ meno pulito. La riviera che va da Civitavecchia a Nettuno perde complessivamente due chilometri e 700 metri di rive balneabili; nella zona di Tarquinia la riduzione è di appena 400 metri.

«In realtà specifica l’assessore regionale all’Ambiente, Filiberto Zaratti il dato definitivo si potrà avere solo dopo le analisi della cosiddetta prova d’appello: entro il 30 aprile si concluderanno gli esami d’aggiornamento che sono in corso nei punti vietati. In ogni caso, siamo in presenza di una stabilizzazione della balneabilità, risultato che è il frutto di un’alta attenzione da parte della Regione Lazio verso la qualità delle risorse idriche attraverso ingenti stanziamenti destinati alle opere di collettamento e depurazione».

Del dettaglio, resta critica la situazione a Ladispoli (vietato da 250 mt a nord di Fosso Vaccina a 250 a sud di Fosso Sanguinara), stazionaria a Maccarese-Fregene (out da 700 mt a nord dell’Arrone a 1050 mt a sud zona Villaggio dei Pescatori) e a Fiumicino (dal radar di Coccia di Morto al porto di Ostia consentiti solo 500 mt all’Isola Sacra). A Ostia si salva il Canale dei Pescatori mentre è vietato un km di riva della spiaggia libera di Castelporziano, a sud del Canale Pantanello. A Pomezia l’influsso negativo del Rio Torto fa crescere i divieti di un km rispetto all’anno scorso (da 1,250 mt a nord di Rio Torto sino a 250 mt a nord di Fosso Moletta). Per colpa dei 500 mt di interdizione alla foce di Fosso Cavallo Morto (250 mt per lato), per il secondo anno consecutivo Anzio non potrà ambire all’assegnazione delle Bandiere blu della federazione comunitaria Fee. L’ultima annotazione negativa è per Terracina dove il Fiume Portatore accresce i divieti sino a un totale di 2.335 mt di arenile interdetti. Lungo tutta la costa, infine, per legge sono vietati i 250 metri a destra e a sinistra della foce dei canali di scolo.

Fregene, sulla quale in passato si erano accesi i riflettori per la cattiva qualità delle acque, migliora, soprattutto a sud, al confine con Focene. «Siamo abbastanza soddisfatti è il commento a caldo del sindaco di Fiumicino, Mario Canapini Occorre ancora lavorare per individuare le fonti di questo inquinamento che si riversa lungo le nostre coste. Pure se ce la mettiamo tutta, non possiamo essere noi il solo soggetto che può vincere questa battaglia. Le altre istituzioni devono starci a fianco per identificare e bloccare gli inquinatori. Solo con un’azione congiunta si potrà migliorare la qualità delle acque balneari».

Le uniche aree che non presentano neanche un metro di divieto di balneazione (se non per la presenza di porti) sono San Felice Circeo, Sperlonga, Itri, Ponza, Ventotene con le annesse isole di Santo Stefano e Zannone.

Questa potrebbe essere l’ultima estate con un’estensione tanto vasta dei divieti. A luglio del 2008, infatti, è stata recepita con il decreto legislativo 116 la direttiva comunitaria che modifica i parametri per la rilevazione della qualità delle acque. La nuova valutazione sulla ”purezza” del mare avverrà secondo due soli parametri: enterococchi intestinali ed escherischia coli, anzichè i 12 della precedente normativa. La valutazione, inoltre, sarà effettuata sui dati di quattro anni. Le nuove direttive entreranno a regime dal 2014 ma alcuni aspetti sono già in via di adozione. E’ il caso della colorazione, della trasparenza, dell’ossigeno disciolto e del ph, per i quali molto spesso si sono fissati divieti di balneazione.

«Se il decreto legislativo dovesse essere adottato in toto da subito - viene fatto notare dagli addetti ai lavori i divieti di balneazione per presenza abnorme di enterococchi e escherichia sarebbe limitata solo alla foce dei grandi fiumi, in particolare il Tevere, il Liri ed il Marta».

Venerdì 03 Aprile 2009 - 10:36
Ultimo aggiornamento: -
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