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In Italia

Test antidroga, un parlamentare
è risultato positivo alla cocaina

Giovanardi: «Impossibile sapere chi sia»
La Russa: nessun positivo nel mio test su 102 politici

ROMA (18 febbraio) - Il sottosegretario Carlo Giovanardi ha reso noti i risultati dei test antidroga, promossi dal suo dipartimento per le politiche antidroga, eseguiti su deputati e senatori dal 9 al 13 novembre 2009: un parlamentare, del quale non si conosce il nome, è risultato positivo alla cocaina. La positività alla cocaina è emersa dall'esame del capello con due campioni ripetuti in due diversi laboratori.

Al test si sono sottoposti volontariamente 232 parlamentari; 231 le negatività rilevate, una la positività alla cocaina. Dei 232 parlamentari, 147 hanno dato il proprio consenso a rendere noti i risultati e il proprio nome mentre 29 non l'hanno dato. Inoltre, 176 hanno ritirato il referto mentre 56 non l'hanno ritirato. Gli accertamenti sono stati effettuati in laboratori di alto livello sui reperti prelevati, urina e capelli, dai 232 parlamentari che hanno partecipato ai test.

Giovanardi: «Non so chi sia. Non ho la più pallida idea, se è senatore o deputato, se è uomo o donna. Il risultato del test è segreto. Non si può arrivare all'identità della persona infatti i test sono identificati con un codice conosciuto solo dalla persona che si è sottoposta al test, e il cui risultato può essere ritirato con una scheda in possesso dall'interessato. Impossibile conoscere il parlamentare positivo».

Perché una persona che sa di aver assunto droga si sottopone ad un test? «Non ho un'opinione su questo», ha detto Giovanardi. Secondo indiscrezioni, a fronte della positività riscontrata con i due test del capello, il campione di urine sarebbe invece risultato negativo. E questo potrebbe voler dire che l'assunzione non è avvenuta in tempi recentissimi, spiegando così il motivo per cui l'anonimo parlamentare abbia deciso di sottoporsi al test.

Quel test fece registrare un'adesione bipartisan. Fra i nomi compaiono Paola Binetti, Pierferdinando casini, Sandro Bondi, Cesare Damiano, Maurizio Gasparri, Enrico La Loggia, Ermete Realacci, Renato Schifani, Roberto Speciale, Lucio Stanca, Vincenzo Vita. E il promotore dell'iniziativa Carlo Giovanardi.

Antonio Di Pietro si è sottoposto al test ma il suo nome non compare nell'elenco del Dipartimento antidroga. «Nel caso ci siano stati disguidi burocratici - spiega un comunicato dell'Idv - Di Pietro chiederà oggi stesso, nuovamente, di rendere noti i risultati». Il ministro della gioventù, Giorgia Meloni, pur non comparendo nell'elenco, fa sapere di essere risultata negativa alle analisi e di non aver mai negato il consenso al test. Il Dipartimento ha replicato a Di Pietro chiedendogli di controllare se avesse ritirato il test. «In merito alla dichiarazione dell'onorevole Antonio Di Pietro, il Dipartimento fa presente - si legge in un comunicato - che non risulta vi sia stato alcun disguido burocratico nei suoi confronti in relazione alla comunicazione degli accertamenti eseguiti, così come non è stata fornita a questo Dipartimento, a oggi, alcuna autorizzazione formale a rendere noto l'esito dell'esame. Si invita pertanto l'onorevole Di Pietro a ricontrollare l'avvenuto ritiro del test da parte sua».

Giovanardi è soddisfatto dei risultati del test. Prova - sottolinea - che «il Parlamento non è un covo di drogati come alcuni avevano voluto dimostrare». Smentendo in qualche modo, i risultati di un test improvvisato delle Iene (che costò loro una condannai per violazione della privacy) dell'ottobre 2006, che senza il consenso degli interessati e ricorrendo allo stratagemma di tamponi di sudore rilevarono 16 positivi su 66 parlamentari.

La Russa: nessun positivo nel mio test. La prossima settimana saranno resi noti i risultati - tutti negativi - del test antidroga per i parlamentari proposto dal ministro della Difesa e coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa. «I parlamentari di maggioranza e opposizione che hanno aderito alla mia iniziativa di sottoporsi al test tricologico antidroga nel novembre scorso - ha spiegato La Russa - sono stati 102. Per tutti loro l'esito del test, che consente di individuare a ritroso di sei mesi l'eventuale uso di sostanze stupefacenti, è risultato negativo. I nomi dei parlamentari che hanno aderito verranno comunicati la prossima settimana in una apposita conferenza stampa alla quale saranno invitati anche i cinque giornalisti garanti (nominati in quell'occasione), i quali potranno visionare la documentazione che attesta l'esito del test».

Giovedì 18 Febbraio 2010 - 14:54
Ultimo aggiornamento: -
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