Per il superstite di una coppia non sposata niente diritti ereditari
La stipula dell'atto di acquisto della propria abitazione è sempre un momento importante. Si tratta del punto di arrivo di un percorso a ostacoli, costellato da dubbi, ostacoli, incertezze. Dapprima la scelta dell'alloggio, nuovo o usato, poi la firma del compromesso, quindi i contatti con la banca, le procedure per accedere al mutuo, fra garanzie da fornire e capacità di rimborso da dimostrare. Nel frattempo il notaio si occupa delle verifiche per garantire un acquisto sicuro e controllare la voluminosa documentazione catastale, ipotecaria, urbanistica, fiscale.
L'acquisto è solo il primo traguardo
Quando i vari passaggi sono stati compiuti, l'appuntamento al tavolo del notaio non è un momento solo formale: lettura dell'atto, verifica delle planimetrie, saldo del prezzo, consegna delle chiavi e della documentazione relativa agli impianti, conferma dell'assenza di spese condominiali arretrate. Inoltre, se c'è il mutuo, lettura anche di questo atto, lungo e infarcito di termini tecnici di non facile comprensione.Insomma, quando il rogito è stato firmato e tutti i passaggi di documenti e di denaro eseguiti, l'acquirente è nella condizione psicologica di una certa stanchezza, impaziente di prendere possesso del nuovo acquisto e non propenso a prendere in considerazione altri problemi. Eppure... D'accordo, l'acquisto è stato perfezionato, ma forse è il caso di pensare che il patrimonio personale e familiare si è sensibilmente modificato. La liquidità è diminuita (anzi, spesso c'è un debito pluridecennale con la banca) e si è acquisita la proprietà di un immobile. Saggezza ed esperienza suggeriscono di pensare al destino di quel bene, a fronte delle varie situazioni in cui l'acquirente può trovarsi, nel presente e nel futuro.
Coniugi senza figli
Certo, tutti ci auguriamo di essere invulnerabili ed immortali, ma il disporre per il caso di vicende tristi, pur nella speranza che non ci tocchino mai, è espressione di prudenza e senso di responsabilità. Ad esempio: l'acquisto è stato compiuto da una coppia di coniugi senza figli. Se uno dei due viene a mancare, anche se in regime di comunione dei beni, la sua quota non va per intero al coniuge ma, in assenza di testamento, anche a fratelli e genitori.
Conviventi senza diritti
Ancor più a rischio la posizione di conviventi, il cui legame non sia sanzionato da matrimonio. L'ordinamento italiano, allo stato attuale, non prevede diritti ereditari per il superstite di una coppia non sposata; può dunque capitare che un acquisto fatto dividendo oneri e sacrifici vada a vantaggio di soggetti che non hanno altro legame se non quello di sangue, magari lontano.
Anziani da tutelare
Ma ai due esempi fatti, che costituiscono i casi più frequenti, infiniti altri si possono aggiungere, ciascuno con le sue particolarità: anziani cui assicurare una decorosa sistemazione, soggetti deboli da tutelare anche in assenza di congiunti e via proseguendo.
Al tavolo del notaio chiedete consigli
Il suggerimento è semplice. Il giorno del rogito si ha a disposizione il notaio, competente in materia di diritto di famiglia e successioni. E' il caso di approfittarne per porre quesiti, illustrare la propria situazione personale e familiare, chiedere che, magari in occasione di un successivo appuntamento, si gettino le basi per un assetto stabile e sicuro del patrimonio familiare. Un testamento, un fondo patrimoniale, anche solo un consiglio in materia successoria o fiscale possono risultare preziosi ed evitare spese e dispiaceri in futuro. E' un campo in cui il rinvio e il fai da te non sono mai scelte vincenti.