Il 31,87% dello stipendio con un minimo di 61,32 € a settimana
Entro sabato 30 giugno devono pagare i contributi volontari Inps i lavoratori che in questo momento non hanno un posto di lavoro e quindi resterebbero senza copertura contributiva ai fini della pensione se non provvedessero da soli a coprire il trimestre.
Primo trimestre 2012
Il versamento riguarda i contributi relativi al trimestre gennaio/marzo di quest’anno. Non sono ammessi ritardi: basta un solo giorno di ritardo e gli uffici devono annullare il pagamento e restituire i soldi senza interessi. Risultato? L’interessato recupera i soldi ma resta con il “buco” del primo trimestre ai fini della pensione. Si può comunque chiedere agli uffici di considerare il versamento eseguito per il trimestre successivo. Entro il 30 giugno si pagano i contributi del primo trimestre. Ebbene, se il pagamento fosse fatto il 1° luglio e quindi fosse in ritardo si può chiedere di tenerlo per buono per il secondo trimestre dell’anno, cioè per il periodo aprile/giugno. In questo modo si evita di pagare di nuovo quando ancora l’Inps non ha restituito il versamento precedente.
Due quote: la propria e quella del datore
I versamenti volontari sono costosi, in quanto il lavoratore deve pagare non solo la propria quota, ma anche quella del datore di lavoro. Quest’anno costano il 31,87% della media delle retribuzioni paga degli ultimi 12 mesi. Se l’autorizzazione risale a prima del 1966 il contributo scende al 27,87%. Per colf e badanti il contributo è più basso: rispettivamente 16,9975% e 12,9975%. Supponiamo che la retribuzione media annua di un lavoratore dipendente sia di 30.000 euro lordi. Ebbene, il contributo settimanale sarà di 183,86 euro ( retribuzione settimanale 576,92 euro moltiplicata per 31,87%), ovvero 160,79 euro. L’interessato dovrà perciò fare fronte a un pagamento complessivo annuo di 9.560 euro, pari a 2.390 euro a trimestre (oppure di 8.361 euro, pari a 2.090 euro ogni tre mesi). E non è finita qui. Infatti per gli stipendi medio-alti, superiori a 44.204 euro annui, scatta l’aumento di un punto percentuale per cui l’aliquota sale rispettivamente a 32,87% e 28,87%. Ovviamente queste nuove aliquote riguardano solo le eccedenze di retribuzione: fino a 44.204 euro si continuano a pagare le aliquote inferiori.
Soglia minima
C’è in ogni caso una soglia minima retributiva sulla quale si calcola il contributo Quest’anno è di 192,40 euro per cui il minimo da pagare all’Inps per ogni settimana è di 61,32 euro ( 53,62 euro per chi ha l’autorizzazione ante 1996). Il che significa che per coprire ai fini pensionistici l’intero anno 2012 occorrerà pagare quanto meno 3.188,64 euro (ridotti a 2.788,24 euro per gli autorizzati entro l’anno 1995).Se non si hanno i soldi necessari per fare fronte all’impegno del 30 giugno si salta il trimestre senza per questo perdere l’autorizzazione ai versamenti volontari. Si può scegliere anche una soluzione intermedia: versare una somma inferiore, compatibile con il proprio portafoglio. Si può fare ma in tal modo si riduce il periodo utile a pensione in proporzione alla misura dei contributi mancanti.