Frosinone, Stadio: niente strada,
barriere per separare i tifosi.
Stirpe ottimista per il 2 ottobre

di Alessandro Redirossi
Il dado è tratto: per l’accesso dei tifosi ospiti nel nuovo stadio Benito Stirpe verranno utilizzate le recinzioni betafence. Nell'attesa (indefinita) della realizzazione della strada di collegamento fra via Michelangelo e viale Olimpia, nell’immediato saranno delle barriere a separare il percorso delle tifoserie.
CIRCA 300 METRI DI BARRIERE, 200 DAL MATUSA
«Si tratta di una misura temporanea – dice il sindaco Nicola Ottaviani - Il Comune ha già buona parte delle barriere, per circa 200 metri lineari: sono quelle che ora si trovano al Matusa. Se ne serviranno altre, ci penserà la società di calcio». Con gli ospiti che transiteranno in via Michelangelo (davanti al Conservatorio), il percorso con le recinzioni dovrebbe partire dalla rotatoria di ingresso all’anello del Casaleno e separare i supporter venuti da fuori dal settore dei “distinti”. A tal proposito il patron del Frosinone Calcio Benito Stirpe spiega: «È un percorso attorno ai 300-350 metri. Al di là delle barriere del Matusa, al resto penseremo noi. Non è un investimento importante, si parla di qualche migliaia di euro».
STIRPE OTTIMISTA PER IL DEBUTTO CON LA CREMONESE
Ma si riuscirà a fare anche questa operazione prima della data-obiettivo per il debutto allo “Stirpe” (il 2 ottobre con la Cremonese)? «Sì, assolutamente, ce la dovremmo fare» dice il patron. Che si dimostra ottimista anche sull’andamento dei lavori. In questi giorni vanno avanti gli ultimi interventi (sotto la supervisione dell’ingegner Stefano Vellucci) e i collaudi sulle tribune. Fra martedì e mercoledì i verbali di collaudo dovrebbero arrivare sul tavolo del Genio civile. «Sto aspettando delle risposte. Fra lunedì e martedì saremo in grado di comunicare il programma» dice Stirpe. Nulla lascia pensare a slittamenti rispetto all'esordio dello "Stirpe" con la Cremonese? «Fino ad ora le cose stanno andando per il verso giusto» dice il patron.
CON LE BARRIERE PIU' SPESE PER LA SICUREZZA, MENO PARCHEGGI E ATTESE PER I TIFOSI
Con i betafence non mancheranno però costi a carico della collettività. Visto che ci vorrà un impiego di più uomini delle Forze dell’Ordine rispetto alla soluzione definitiva della strada di collegamento. «La presenza della strada di collegamento che avevamo richiesto avrebbe garantito minori costi e maggiore sicurezza - spiega il Questore Filippo Santarelli - Con la soluzione dei betafence ci saranno meno posti di parcheggio per i tifosi locali. Dovremo anche chiudere l’accesso al Casaleno all’altezza del Conservatorio, per consentire il transito degli ospiti. Saremo anche costretti a tenere i tifosi ospiti all’interno del loro settore in attesa del deflusso nei restanti settori dello stadio, visto che il percorso di uscita è comune. I betafence ci aiutano a mantenere la sicurezza, ma non sono l’optimum. Comunque noi siamo pronti a garantire la sicurezza in qualsiasi situazione».
LA STRADA A DATA DA DESTINARSI
Intanto la strada di collegamento fra viale Olimpia e via Michelangelo verrà realizzata a data da destinarsi, sempre che si sblocchi l’impasse che si è determinata intorno al vincolo boschivo, con il parere negativo della Soprintendenza paesaggistica. Permetterebbe ai tifosi ospiti provenienti dal casello autostradale di giungere nel loro settore senza transitare di fronte alle aree destinate ai tifosi del Frosinone. Come ha avvertito in Consiglio il sindaco Ottaviani, per realizzare quell’arteria ci potrebbe volere un iter amministrativo lungo anche fra gli 8 e i 10 mesi (fra espropri, gare e inizio dei lavori). Tanto più che la pratica è bloccata di fronte al Tar per il contenzioso fra Comune e Soprintendenza.
La strada costerebbe circa 625mila euro e a realizzarla dovrà essere il Comune oppure un privato (la società Fratelli Turriziani) a suo spese, come opera di interesse pubblico nell’ambito della proposta - datata 2015 - per la realizzazione in zona di un albergo con campo da golf.  «Vedremo in seguito se a realizzarla sarà il Comune o il privato - dice il sindaco - Ora è secondario. Il problema sarà ora attendere la conferenza dei servizi con Regione e Soprintendenza,che si terrà a fine settembre-inizio ottobre. Lì gli enti verbalizzeranno i propri pareri». A metà agosto, nel dialogo fra Comune, Regione e Soprintendenza, si è aperto uno spiraglio per il superamento del vincolo: sembra che la strada si possa realizzare in deroga come arteria a servizio di Palasport e Stadio del nuoto.
 
Venerd├Č 8 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10-09-2017 18:27

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