Da settembre con il "quinto conto energia" incentivi in calo
In calo gli incentivi sul fotovoltaico. Il Decreto Salva Italia, da poco approvato dal Governo, non ne parla ma i tecnici pongono di più l’attenzione sul "Quinto conto energia", prossimo all’emanazione, in quanto è imminente il raggiungimento del tetto dei 6 miliardi di euro l'anno di incentivi, previsto nel quarto conto energia (attualmente in vigore). “L'ultima bozza del nuovo “conto” – spiegano da Acea - prevede un forte ridimensionamento delle tariffe incentivanti, meno penalizzate le piccole installazioni, ma soprattutto rende molto difficoltoso lo sviluppo e realizzazione di progetti di centrali fotovoltaiche, a causa dell’introduzione di un nuovo “Registro” che limita l’accesso agli incentivi per gli impianti di taglia medio – grande. In contemporanea dovrebbero essere emanati i decreti per incentivare le iniziative finalizzate all’Efficienza energetica e per il rilancio delle altre fonti di energia rinnovabile, finora rimaste dietro le quinte: il solare termico, le biomasse, la geotermia".
A settembre in vigore il quinto conto energia
È attesa per settembre l'entrata in vigore del Quinto conto energia. L'ultima bozza del decreto prevede, tra le novità più rilevanti, una riduzione degli incentivi fotovoltaici ma anche l'obbligo di iscrizione a un apposito registro per gli impianti di potenza superiore ai 12 kW e l'abolizione dei bonus per il made in Europe e per la rimozione di amianto dai tetti. Dalla trattativa con le Regioni potrebbero emergere alcune modifiche, come la reintroduzione dei bonus e un ammorbidimento dei requisiti per l'iscrizione al registro su alcune categorie di impianti. Quel che è certo, però, è che il nuovo Conto sarà più avaro e che entrerà in vigore al raggiungimento del tetto di 6 miliardi di euro erogati, previsto dalla quarta versione della normativa, molto probabilmente sul finire dell'estate. Nel frattempo anche il Quarto conto energia, tuttora in vigore, prevede una riduzione delle tariffe incentivanti per tutti gli impianti che entrano in esercizio a partire dal primo luglio. Gli impianti residenziali di prima classe installati sui tetti degli edifici, di potenza compresa tra 1 e 3 kW, passano da 0,274 a 0,252 euro per kWh, con un taglio dell'8% circa. Gli impianti da 3 a 20 kW passano invece da 0,227 a 0,202 euro per kWh, con una riduzione dell'11 per cento.
Incentivazione ad hoc
Per gli impianti produttori di energia elettrica alimentati da fonte solare è previsto un meccanismo di incentivazione ad hoc, il cosiddetto "Conto Energia". Tale sistema consiste nella erogazione di tariffe incentivanti sulla base dell’energia prodotta, per un periodo di 20 anni nel caso degli impianti fotovoltaici e di 25 anni nel caso degli impianti solari termodinamici. Le tariffe incentivanti del Nuovo Conto Energia 2011-2013 per il fotovoltaico sono diverse a seconda del tipo di impianto, essendo individuate non più tre classi ma cinque: impianti innovativi integrati in edifici, impianti a concentrazione, impianti su edifici, impianti su serre, pensiline, tettoie, pergole e impianti a terra. Oltre a tali tariffe, tutti gli impianti da fonte solare possono contare su una seconda voce di ricavo, costituita dalla valorizzazione dell’energia immessa in rete (regime di "cessione in rete) o autoconsumata (regime di "scambio sul posto"), o da una sorta di combinazione delle due cose ("vendita con parziale autoconsumo").
Detrazioni
“La detrazione d’imposta del 50% (ridotta rispetto al 55%) – aggiungono da Acea - è riconosciuta agli impianti solari destinati alla produzione di energia termica e non la elettrica. Quindi l’impianto fotovoltaico classico non beneficia di tale incentivo. Discorso diverso per il solare termodinamico a concentrazione solare (produzione combinata di energia termica ed elettrica) ma la complessità di tale tecnologia poco si addice alle installazioni domestiche”. Oggi al singolo cittadino, con le attuali tariffe incentivanti (IV conto Energia), conviene ancora dotarsi di un impianto fotovoltaico calibrato per la produzione di energia elettrica occorrente per soddisfare i propri consumi. La spesa per dotarsi di un piccolo impianto di potenza 3,00 kWp, varia a seconda delle difficoltà di installazione da circa 8.000 a 10.000 euro. Fino a tutto il mese di agosto 2012 (forse settembre) rimarrà in vigore la attuale normativa. Dal mese di settembre (forse ottobre), entrerà in vigore la nuova normativa (V Conto energia), per effetto della quale verranno ridotti gli incentivi ai piccoli impianti, mentre diverrà molto difficile realizzare medi/grandi impianti. Sara ancora conveniente? Probabilmente si per i piccoli impianti, se il prezzo di acquisto dei pannelli fotovoltaici, continuerà a scendere, come tutto lascia presupporre.