Sempre più diffusa la moda di coltivare frutta e verdura a domicilio. I consigli degli esperti
I pomodori freschi dell’orto? Potrebbero crescere direttamente sul vostro balcone. Nell’epoca dello slow food è sempre più diffusa la moda di coltivare frutta e verdura a domicilio, recuperando il rapporto con la natura e riscoprendo il piacere di interrompere i ritmi frenetici della vita di tutti i giorni curando con lentezza le vostre piante. Se siete appassionati di prodotti biologici e mercati a chilometri zero, da domani l’insalata dell’orto da mettere in tavola nei caldi e afosi pranzi estivi potrebbe provenire direttamente dal terrazzo. “L’orto sul balcone – ci spiega Grazia Cacciola (www.erbaviola.com), autrice del libro L’Orto sul Balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti (Fag Milano, 2009 Pagine 256) – regala sempre dei grandi piaceri. Per chi vive in città, l’orto sul balcone può diventare un’esperienza particolarmente appagante.
Ritmi naturali e cicli stagionali
Il veder crescere giorno dopo giorno le piante a cui si dedicano tante attenzioni e poter portare in tavola verdure e frutta fresca, sono soddisfazioni che spesso mancano in una vita fatta di ufficio, impegni e traffico. Ma ci sono anche piaceri più sottili, quasi intimi, che riguardano il riappropriarsi di ritmi naturali, il ritornare in contatto con i cicli delle stagioni, il prendersi uno spazio e il tempo per osservare in silenzio quali miracoli può regalarci la natura persino sul davanzale di un centro cittadino. Le vitamine e i minerali di un’insalata o un pomodoro appena raccolti sono ineguagliabili rispetto ai prodotti conservati. Raccogliere l’insalata, un cetriolo e un paio di pomodori sul nostro balcone e portarli in tavola per la cena, sono gesti preziosi. Sono preziosi moralmente, perché regalano indipendenza, e lo sono materialmente perché state portando in tavola un ottimo complesso vitaminico, senza controindicazioni”.
Scelta dei "contenitori"
Per organizzare al meglio la coltivazione bisogna scegliere, per prima cosa, i contenitori dove mettere la terra e dove far crescere le piante. Oggi esistono diverse soluzioni, per tutti i gusti e anche per tutte le tasche. Gli esperti prediligono i vasi di terracotta, che battono i concorrenti per traspirazione e capacità di mantenere fresco il terriccio. Ma la plastica ha un vantaggio pratico non indifferente: per coltivare l’insalata o le fragole è necessario spostare i vasi per evitare temporali e poter ripiantare spesso. E la plastica, oltre ad essere molto più leggera della terracotta, quando viene trascinata sul pavimento del terrazzo non lascerà segni come potrebbero fare altri materiali. Pensare di destinare un vaso ad ogni singola pianta vi porterebbe a sprecare molto spazio. Meglio destinare vasi grandi, rettangolari o quadrati, a più coltivazioni: il timo o la menta, consigliano gli esperti, possono essere piantati alla base dei pomodori e in questo modo avranno anche il merito di mantenere umido il terreno. E per le dimensioni? 40 centimetri per 40 è una misura consigliabile. Sulla profondità, invece, dipende dalla pianta. Ma 50 centimetri di profondità, considerando necessari almeno 40 centimetri di terra, sarà l’ideale per pomodori e zucchine. Per risparmiare qualcosa, invece, le cassette della frutta possono essere ottime per la coltivazione di insalata, fragole e ortaggi a radice corta: foderate la cassetta con un sacchetto di plastica bucato in fondo, riempitela di terra e seminate. E il gioco è fatto. Se lo spazio a disposizione è più ampio potrete acquistare dei cassoni (oggi esistono anche dei sacchi di plastica rigida rettangolari e ripiegabili) che hanno l’aspetto e la funzionalità di un vero e proprio orto trasportabile.
Balcone in città
Non dimenticate il traffico e le polveri sottili. “Le verdure – ci tiene a precisare Grazia Cacciola – vanno lavate benissimo, con bicarbonato di sodio.Ancora meglio: coprirle con tessuto non tessuto (TNT) che terrà lontane le polveri sottili facendo filtrare invece acqua e sole. Tra i concimi bio migliori, il più adatto è il terriccio di lombrico. È molto nutriente, non ha controindicazioni e va bene per qualsiasi pianta. Se non siete esperti evitate i concimi liquidi: basta un dosaggio leggermente inesatto o troppo vicino al precedente per bruciare tutto. I fitofarmaci e i concimi chimici li eviterei: non ha senso fare un orto per mangiare verdura trattata come quella del supermercato”.
Consigli su terra e affini
Alcuni consigli su terra e affini. Sul fondo dei vasi vanno posti sempre argilla o ghiaietto. Se potete, raccogliete la terra da orti o terreni: è senz’altro migliore di quella comprata in sacchi. Al terriccio universale da giardinaggio è bene aggiungere anche della sabbia, perché per gli ortaggi non è adatto un substrato capace di trattenere a lungo l’acqua, che deve invece drenare facilmente. La sabbia, meglio se a grana grossa, deve essere circa il 10 per cento del totale. Questo mix andrà benissimo per tutti gli ortaggi da coltivare in balcone.
Innaffiare
Gli apporti idrici devono essere frequenti, ma non si deve esagerare. Quando si bagnano le piante, è meglio non bagnarle mai a pioggia, meglio versare sul terreno, preferibilmente sui bordi: l’acqua arriverà da sola alle piante senza creare uno shock termico come succederebbe invece innaffiandole direttamente sulle radici. Nel periodo di produzione, se mancano le piogge, è necessario irrigare tutti i giorni. Meglio innaffiare di sera, dopo il tramonto. Si avrà tutta la notte per assorbire l’acqua.
Niente intermediari
“L’orto sul balcone – scrive Grazia Cacciola – è una semplice reazione alla voglia di fare e di avere del cibo naturale e non trattato, un modo per mangiare del cibo che non sia mediato da intermediari, distributori, grossisti, trasportatori, magazzini, commercianti e denaro. Quanti passaggi attraversa la lattuga che compriamo al supermercato o dal fruttivendolo? L’orto sul balcone regala la possibilità di interrompere qualche volta questa catena e mangiare qualcosa che abbiamo fatto crescere”.