Domenica 19 Maggio
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Economia

Ue, Monti: il 28 summit difficilissimo
serve il sostegno del Parlamento
Merkel: niente eurobond finché vivròA Parigi vertice dei quattro big dell'euro. Piazza Affari in rosso, spread a 468. Spunta meccanismo comune di sicurezza per le banche |


ROMA - Nuovo vertice sulla crisi dell'euro. Dopo il summit della settimana scorsa a Roma fra i capi di governo, un incontro tra i ministri delle finanze di Francia, Germania, Italia e Spagnain serata a Parigi. Il prossimo 4 luglio a Roma è previsto invece un vertice bilaterale italo-tedesco sulla crisi cui prenderanno parte il premier Mario Monti e la Cancelliera tedesca, Angela Merkel.
Merkel perplessa sul piano Ue. Merkel esprime la propria perplessità sul piano di riforma dellaUe presentato oggi dal presidente del Consiglio europeo Herman van Rompuy. Secondo Merkel il documento formulerebbe una troppo rapida condivisione delle responsabilità sui debiti pubblici, di cui la cancelliera si sarebbe detta non contenta. Merkel avrebbe detto di non percepire nel piano Ue l'equilibrio tra la necessaria azione comune rafforzata e la questione della condivisione delle responsabilità sui debiti. Pur riconoscendo come il documento ponga le questioni giuste, ha ricordato che nemmeno in uno stato federale come la Germania è prevista una tale condivisione delle responsabilità sui debiti.
«Niente eurobond finché vivrò». E' un "nein" senza appello quello che la cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbe esplicitato, oggi a Berlino, contro gli eurobond. Finchè sarò in vita non ci sarà alcuna condivisione del debito, avrebbe detto Merkel, secondo indiscrezioni riportate dall'agenzia Dapd, durante un incontro con i parlamentari del partito liberale Fdp.
Monti: summit europeo difficilissimo, serve il sostegno del Parlamento. «In un momento così intenso - ha detto oggi il premier Mario Monti alla Camera in vista del vertice europeo del 28 giugno - Credo sia importante che l'Italia arrivi ad un difficilissimo negoziato in Europa con la forza di un tandem composto da Parlamento e governo. Si avvicina l'importante scadenza, mancano solo 48 ore, c'è la consapevolezza della posta in gioco, occorre disciplinare le cose proprie ma non basta ci sono vizi sistemici».
«Il Parlamento orienta gli indirizzi del governo». «Ho seguito la prassi di intervenire in Parlamento sempre, prima dei Consigli europei di dicembre, gennaio e marzo - ha detto il premier - Il conforto delle forze parlamentari è importante ed ha orientato gli indirizzi del governo. La risoluzione unitaria dello scorso 25/1 ha costituito la base per l'azione del governo nella Ue».
«Pronto a lavorare fino a domenica sera». «Sono pronto a lavorare oltre il limite previsto per il vertice e lavorare fino a domenica sera se necessario - dice Monti - in modo che lunedì alla ripresa dei mercati ci sia un pacchetto per la crescita e meccanismi soddisfacenti per reggere le tensioni dei mercati».
«Berlusconi ha ragione, spazio negoziale aperto». «Il presidente Berlusconi ha parlato giustamente di assoluta indeterminatezza per i risultati del vertice Ue - dice Monti - Giustamente perché lo spazio negoziale è molto aperto».
«No alla trappola del rigore che crea recessione». Monti dice no alla «trappola della recessione» che sarebbe innescata dal «rigore che frena la crescita». Sarebbe «la ricetta migliore per ridurre l'accettazione della costruzione europea tra i cittadini e per trascinarci nel provincialismo e nell'isolazionismo».
«Risolveremo i nodi degli esodati e della flessibilità». «Il governo - dice il premier - si è impegnato a risolvere alcune questioni relative al mercato del lavoro, come gli esodati e alcuni aspetti della flessibilità in entrata».
«Usare Efsf-Esm solo per Paesi con i conti in ordine». «La proposta italiana di usare l'Efsf-Esm per intervenire sul mercato secondario dei titoli - sottolinea Monti - riguarderebbe solo i Paesi in regola con la disciplina fiscale, e non quelli che chiedono di essere aiutati perché non c'e la fanno. Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann, ha male capito la proposta» italiana. Sono sopreso per questa incomprensione, perché con la proposta italiana non è una stabilizzazione del tasso interesse perdendo il controllo del tasso da parte della Bce. Non è in gioco il controllo della Bce».
Il piano. I paesi dell'area euro che infrangeranno le regole per il debito e il deficit potrebbero veder riscritte le loro manovre nazionali dall'Unione Europea. È una delle proposte che sarà discussa al vertice europeo di giovedì e venerdì prossimo, secondo quanto riporta il Financial Times. «La proposta rientra nell'ambito dell'ambizioso piano di trasformare l'area euro in un'unione fiscale, concedendo a Bruxelles più poteri per servire come ministero delle finanze per tutti i 17 Paesi membri di Eurolandia».
La proposta è stata redatta la presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, dal presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso, dal presidente della Bce Mario Draghi e dal presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker. I quattro «si sono incontrati lunedì nel pomeriggio per rivedere la bozza di proposta, che dovrebbe poi essere spedita alle diverse capitali». Il piano non prevede gli eurobond, a cui ieri la cancelliera tedesca Anglea Merkel ha ribadito il no affondando le Borse, ma una limitata condivisione del debito di breve termine, conosciuta come "eurobill". La proposta per un'unione bancaria include la possibilità di concedere al fondo di salvataggio da 500 miliardi di euro il potere di iniettare direttamente capitale nelle banche. Madrid intanto ieri ha fatto richiesta ufficiale di aiuti e anche Cipro ha lanciato l'sos.
Entro la fine del 2012 la Ue dovrà dotarsi di un meccanismo di messa in sicurezza del sistema bancario, creando uno schema comune per le garanzie sui depositi, e un fondo comune con poteri di risoluzione per la gestione delle crisi: è quanto si legge nella bozza di conlusioni del vertice Ue di giovedì e venerdì. Aumentare il capitale della Banca europea d'investimenti, per rafforzare la capacità di prestito dell'istituto portandola a 60 miliardi di euro entro l'anno: è questo poi uno degli obiettivi del vertice Ue, secondo l'ultima bozza di conclusioni.
Ocse: summit decida o rischio contagio. Allarme Ocse per Roma e Madrid in vista del Consiglio europeo: se non arrivassero dal vertice Ue risposte forti, spiega il capo economista Piercarlo Padoan, ci sono «elementi di debolezza generalizzata che si possono tradurre in fenomeni di contagio» per Italia e Spagna. E ci sarebbero «tensioni sui mercati» dei due paesi.
Piazza Affari ancora in rosso. Ennesima seduta in rosso, dopo il -4% di ieri, per Piazza Affari che, al termine di una giornata vissuta in altalena, chiude con una perdita dell'1,1%. In lieve calo Londra (-0,07%) e Parigi (-0,27%), in leggero attivo Francoforte (+0,07%). Lo spread fra i Btp decennali e gli omologhi Bund tedeschi è salito ancora, chiudendo a 468 punti base contro i 455 di ieri.
Il presidente americano Barack Obama intanto chiama il premier Mario Monti per informarsi sulla preparazione del vertice e loda «l'impegno del Governo italiano per facilitare il consenso in Europa sulle politiche per la crescita».
Seguo l'Italia. «Il Presidente Obama si è informato sulle prospettive dell'eurozona a pochi giorni dal Consiglio europeo. Egli segue con attenzione l'impegno del Governo italiano per facilitare il consenso in Europa sulle politiche per la crescita e la stabilizzazione del mercato dei titoli di debito pubblico», si legge nel comunicato diffuso da palazzo Chigi, in cui si annuncia una telefonata fra il premier Mario Monti e il presidente Usa. «In questo contesto, il Presidente Obama ha anche chiesto ragguagli al Presidente Monti sull'evoluzione recente del dibattito politico in Italia riguardo all'euro e sull'impatto sull'opinione pubblica», aggiunge la nota.  Martedì 26 Giugno 2012 - 08:38 Ultimo aggiornamento: -
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